La Merda - Decalogo del disgusto

LuganoInScena - ContemporaneaMente

Quando e Dove

Prezzo

CHF 25.-

Promotori

Dicastero Cultura, Sport ed Eventi - Divisione cultura
Piazza Bernardino Luini 2
6900 Lugano
+41 (0)58 866 86 55

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Spettacolo che beneficia di un’ offerta “pacchetto”

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Di Cristian Ceresoli

Con Silvia Gallerano
Produzione: Cristian Ceresoli e Marta Ceresoli

Fringe First Award 2012 For Writing Excellence; The Stage Award 2012 For Acting Excellence; Arches Brick Award 2012 For Emerging Art; Total Theatre Award 2012 (Nomination) For Innovation; Premio della Critica 2012 Miglior Spettacolo; Premio dei Giornalisti “Giovani realtà del Teatro”; Premio del Pubblico “Giovani realtà del Teatro”; Edinburgh Fringe Sell Out Show 2012

La Merda è un assolo che nasce dall’intuizione di un’attrice di selvatico talento, come Silvia Gallerano, di sviluppare dentro a nuove scritture una maschera (fisica e vocale) di sua invenzione. Ne “La Merda” questa maschera (tragicomica) vive su di una ripida partitura letteraria concepita su misura. Attraverso un’ulteriore deviazione di un percorso creativo in cui la parola suona e si fa carne, Cristian Ceresoli costruisce una scrittura originale ispirata allo stream of consciousness (da Joyce a Céline a Hrabal) in cui si scatena la bulimica e rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio, di aprirsi un varco nella società delle cosce e delle libertà. Nel corpo dell’interprete, attraverso la sua maschera e la vocalità delle parole, emerge una partitura fisica minimale in cui l’attrice si offre come in un banchetto, pronta a venire sbranata da tutti, nelle sue escursioni vocali, nelle sue cadute tonali, nella sua progressiva umiliazione. Una scrittura che nasce così dalla carne e alla carne ritorna, pur dentro a una rigidissima confezione estetica. Applausi obbligatori.

“Il nudo de La Merda conquista il Festival di Edimburgo, critiche entusiastiche e pioggia di premi per il monologo rivoluzionario” (Il Sole 24 Ore);
“Una meravigliosa Silvia Gallerano nuda contro tutti, l’urlo di Cristian Ceresoli” (La Repubblica);
“Acclamata opera di Cristian Ceresoli che ha già fatto incetta di premi, a cominciare dal primo posto al prestigioso Fringe festival di Edimburgo” (Il Fatto Quotidiano);
“A piece so literally and metaphorically naked, raw and angry that you leave the theatre feeling as if you've had all your skin scraped off” (The Guardian).

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