Patrizia Barbuiani: nel gioco teatrale – attraverso scrittura, lettura, figura, struttura

Words Festival - LongLake

Quando e Dove

Prezzo

CHF 350.- CHF / Euro 290 

Possessori della Lugano Card: CHF 300.- 

Promotori

Dicastero Cultura, Sport ed Eventi - Divisione eventi e congressi
Via Trevano 55
6900 Lugano
+41 (0)58 866 48 00
[email protected]
www.luganoeventi.ch

Extra

Termine iscrizioni: 30 giugno

Iscrizioni: 
[email protected]
Tel: +41 (0)58 866 48 00

Informazioni: 
www.zohnertheater.ch
[email protected]

Corso di gioco teatrale intensivo di una settimana per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al teatro e per coloro che hanno già esperienza e vogliono “mettersi in gioco”. 

Patrizia Barbuiani terrà un corso di gioco teatrale intensivo di una settimana per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al teatro e per coloro che hanno già esperienza e vogliono “mettersi in gioco”.

Questo corso è aperto a tutti, è adatto a tutte le persone interessate al lavoro teatrale e non necessita di conoscenze teatrali. Verrà approfondito un lavoro di elaborazione di scrittura, lettura di un testo esistente, interpretazione di una figura, visione di una struttura nell’ambito teatrale per scoprire ed utilizzare i mezzi espressivi di creazione e di interpretazione.

Il corso prevede esercizi e giochi di concentrazione, movimento ed energia, percezione del tempo e dello spazio, lavoro con il corpo e la voce, lavoro sulla propria immaginazione, esercizi guidati in gruppo e individuali, ricerca di stili di teatro, la creazione di scene individuali e in gruppo per accedere poi a una propria ricerca di scrittura e alla drammatizzazione di una lettura.

Partendo da elementi semplici si cercherà attraverso esercizi, giochi e tecniche precise di ritrovare la spontaneità e la voglia di “giocare” al servizio di un prodotto artistico. Il lavoro verterà sul linguaggio verbale, l’impostazione della voce, la concentrazione, il lavoro corporeo, in modo da affinare una maggiore padronanza del proprio strumento e della propria presenza individuale. Si svilupperanno delle parti teatrali, si approfondirà  il personaggio, il suo agire, le sue emozioni, la sua logica, il suo carattere, il suo modo di porsi in gioco. Il lavoro avrà momenti individuali, a due o tre persone, a gruppi.

To play, spielen, jouer sono tutti termini tecnici per spiegare il lavoro dell’attore: giocare. Perché giocare? Il teatro non è una disciplina seria? Dobbiamo tornare bambini?

Non si tratta di imitare I bambini, quanto di spogliarsi di tutti gli orpelli, I modi di fare, le maschere consuete che danno sicurezza per tornare a uno stato più puro, più profondo, riscoprire una nudità interiore ed esteriore per poter ricostruire attraverso l’azione, il lavoro dell’attore. Attore, attrice ha lo stesso tema di actus, participio passato di agere, metter in moto, far andare innanzi, porre in azione.

Per esplorare, per attuare, per creare si parte dal gioco e attraverso il gioco si arriva a costruire l’atto teatrale. Ma come in ogni gioco che si rispetti, ci sono delle regole, le stesse che i bambini si pongono per poter meglio accedere al gioco.

I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie
Michel Eyquem de Montaigne