Delaney Davidson

Buskers Festival - Longlake

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Un sound unico: dal folk e il country-rock classico fino a Ray Davies, Lou Reed, passando per Ennio Morricone e Tom Waits. Lo stesso feeling che si ha ascoltando i dischi classici del genere!

Parte uomo parte ruota, Delaney Davidson è anche in parte errante menestrello, in parte commesso viaggiatore. In una mano tiene una piccola valigia marrone, il suo mestiere, la sua orchestra fantasma, nell'altra tiene la sua chitarra. Un piede saldamente in un angolo del ring del Blues Trash l'altro sulla strada, si potrebbe dire Delaney veda la musica come vede la geografia, e che anche se ha alcune preferenze, tutti i territori sono in palio.

Irlanda, Germania, Italia, Brasile, Regno Unito, Svizzera, Messico, Austria, Romania, Belgio, Olanda, Russia, Francia, Stati Uniti, Argentina, Australia e Nuova Zelanda, tutte le destinazioni in cui, in un Solo Tour di dieci anni, Davidson ha trasformato il proprio vagabondaggio in un successo personale. Uomo dai mille volti, tutto il suo lavoro con la pittura, la musica, il cinema porta le tracce del suo modo unico di concepire vita.

Parte del nuovo mondo e parte del vecchio mondo, questa dualità si riflettono nei sapori che evoca con il suo lavoro; passato VS presente, troppo forte per il folk VS troppo tranquillo per il rock, luce VS oscurità, il lavoro irrequieto di Davidson si rifiuta di rimanere immobile per quel ritratto che gli viene chiesto. Un modello che vediamo riflettersi nella sua vita irrequieta, infatti la mela non cade mai lontano dall'albero.

Il festival della canzone di Wisconsin Steelbridge (Brain child of Timbuk3′s Pat Macdonald), così come di Port Lyttleton Harbour Union hanno mostrato il suo senso oscuro dell'umorismo e la sua capacità di scrivere con gli altri, come il suo lavoro melodico con i Dead Brothers, ma sembra che esprima meglio se stesso quando è solo.

Tuttavia nulla incarna lo spirito del suo lavoro mobile come il tour eterno cominciato agli inizi del secolo e che continua ancora oggi: un lavoro che comprende una decina di anni e diversi continenti, innumerevoli spettacoli e numerose versioni. Ha condiviso i conti con metropolitana Regina Holly Golightly, Deep Purple, Cult legenda reverendo Beatman, Radical Film-maker Miron Zownir, il tedesco intellettuale Franz Dobler, Jon Spencer Blues Explosion, Jack Oblivian, Bob Log III, il dottor Quintron, T modello Ford, I Sadies, Gogol Bordello e Gomez. 

In questa occasione suonerà con Pierre Omer, Davide Zolli e Uncle Hank.