Bianco su Bianco

Compagnia Finzi Pasca

Quando e Dove

Prezzo

Biglietti a partire da 25.50 a 46.40 CHF 

Riduzioni a Studenti, apprendisti e AVS

Per info e orari sugli spettacoli:  ticketcorner.ch

Promotori

Teatro Sociale Bellinzona
Piazza Governo 11
6500 Bellinzona
+41 (0)91 820 24 44
[email protected]
www.teatrosociale.ch

La Compagnia Finzi Pasca e il Teatro Sociale Bellinzona tornano a collaborare per la creazione di “Bianco su Bianco”, che debutterà il 30 settembre presso il Teatro Sociale Bellinzona e sarà replicato fino al 4 ottobre. Le prove di “Bianco su Bianco” si svolgeranno a Lugano nel mese di agosto e a Bellinzona nel mese di settembre. Sarà possibile assistere al processo di creazione in entrambe le città, partecipando ad alcune “prove aperte” con modalità che verranno comunicate in seguito.

Bianco su Bianco” sarà interpretato da Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen, due attori, due acrobati, due clown che hanno la capacità di dare forma a personaggi carichi di umanità, ingenui, un po’ filosofi, elegantemente decadenti, comici e surreali. Si muovono con leggerezza ed estrema destrezza sulla scena. Usano con eleganza minuti dettagli per costruire situazioni tragicomiche.

Malgrado la semplicità e l’essenzialità della macchina scenica, riproporrà il mondo della Compagnia Finzi Pasca, un mondo surreale, ferocemente sereno, popolato da storie sempre in equilibrio tra una dolce e nostalgica assurdità. Un teatro che riflette su se stesso, dove gli attori usano il proscenio per dialogare con il pubblico, dove l’illusione e gli artifici vengono alla fine sempre svelati, dove si ride e ci si commuove, dove i clown non incarnano la stupidità ma la fragilità degli eroi perdenti.

Lo spettacolo sarà popolato da piccole allucinazioni. Modi per far emergere il Rosso e il Nero che si nascondono dietro il Bianco dell’immaginario dei clowns. La memoria, il ricordo di un quartiere e le certezze che abitano i bambini, contrapposte all’incertezza del ricordo. Mille petali che cadranno dal cielo, tanti petali che coprono i prati, le ferite che lasciano spazio ai sorrisi, che diventano risate liberatorie prima che arrivi un attimo di nostalgia.

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