Carlo Porta. Realismo e moralità

Da Carlo a Carlo. La linea lombarda

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Evento Gratuito

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Sarà possibile rivedere gli incontri sul sito web RSI dedicato.

Maggiori informazioni:
E-mail - Tel.+41 58 666 48 26

Un omaggio alla tradizione letteraria lombarda, ad alcuni suoi autori a noi particolarmente vicini e agli studiosi che hanno saputo renderceli ancora più famigliari.

È questo l’intento del nuovo ciclo di incontri pubblici che RSI Rete Due e l’Istituto di studi italiani dell’Università della Svizzera italiana hanno organizzato in occasione dell’appuntamento milanese di Expo 2015. Sei serate con interventi musicali originali e lettura di testi per penetrare nell’universo creativo dei cinque scrittori e nel contempo ricostruire il sottile ma robusto fil rouge che li tiene uniti. 

CARLO PORTA. REALISMO E MORALITÀ

L’opera di Carlo Porta si colloca sulla scia prestigiosa del realismo dantesco e delle scritture espressive in genere, dai versi di Cielo d’Alcamo e di Cecco Angiolieri, giù giù fino a quelli di Folengo e Ruzante: il suo è un espressionismo che potrà definirsi rabelesiano, sanguigno, caravaggesco (ma squisitamente suo) che lo colloca immediatamente nella schiera di quegli artisti sommi che mirano a restituire il reale, incidendo sullo spettatore o sul lettore mediante un surplus di significato. Si passeranno in rassegna (illustrandoli mediante letture mirate) i principali strumenti dell’arte di Carlo Porta, che ha saputo far capo magistralmente all’iperbole, alla parodia, al catalogo e alla caricatura, e anche alla provocazione polemica, al fine di conseguire una rappresentazione che fustiga in primo luogo i malcostumi dilaganti dell’epoca. Il percorso prende avvio proprio dagli “esercizi verbali” di esordio, su cui il poeta seppe affilare le prime armi della propria arte.

Programma

Introduzione con Fabio Pusterla e Maria Grazia Rabiolo 

con Guido Pedrojetta (Università di Friburgo)
Interventi musicali: Claudio Farinone (chitarra)