Nuovi giorni di polvere

Wor(l)ds Festival

Quando e Dove

Prezzo

Evento Gratuito

Promotori

Dicastero Cultura, Sport ed Eventi - Divisione eventi e congressi
Via Trevano 55
6900 Lugano
+41 (0)58 866 48 00
[email protected]
www.luganoeventi.ch

Partendo dalla sua recente raccolta di poesie “Nuovi giorni di polvere” (Bellinzona, Casagrande, 2015), Yari Bernasconi incontra Andrea Fazioli. Un'occasione per ascoltare il dialogo e le letture di due voci diverse, che a modo loro – tra prosa e poesia – cercano di raccontare la realtà.


(© Yvonne Böhler)

Partendo dalla sua recente raccolta di poesie “Nuovi giorni di polvere” (Bellinzona, Casagrande, 2015), Yari Bernasconi incontra Andrea Fazioli. Un'occasione per ascoltare il dialogo e le letture di due voci diverse, che a modo loro – tra prosa e poesia – cercano di raccontare la realtà.

Quarta di copertina
«Un verso di Fortini dà il titolo a una sezione della raccolta di uno dei più coinvolgenti poeti delle ultime generazioni, il ticinese Yari Bernasconi: Non è vero che saremo perdonati. Muovendosi attraverso un’Europa che si finge felice del suo egoismo, tra una macchina un treno un traghetto, un’irrequietezza muove il poeta, che non è solo dei poeti e che è forse di sempre, per chi rifiuta di sentirsi lontano dal vero, un vero che risiede nel dolore degli altri, nell’affanno violento della Storia e non nella distrazione del benessere. Sono «in cammino e tormentati, / dialettici e bizzarri», diceva Auden nei lontani anni trenta del ’900, «goffi e testardi ma sempre selvatici», dice oggi Bernasconi, coloro che non accettano di vivere da bruti e avvertono il privilegio come colpa. Oggi non è ieri, diversi sono i ricatti, le difficoltà. Bernasconi affronta il presente con l’urgenza e il disagio di chi cerca la strada meno ingiusta, nel confronto con chi soffre e lotta e con chi si adatta o finge di farlo, con i morti, con una natura preservata o aggredita, con un bene ambiguo e un male che non riguarda solo gli altri, con un pensiero che deve mettersi alla prova, tra lusinghe, minacce, sfide, dandoci versi che sentiamo infine nostri e necessari» (Goffredo Fofi).

Breve bio-biblio
Yari Bernasconi è nato nel 1982. Ha esordito nel 2009 con il libretto Lettera da Dejevo (Alla chiara fonte), a cui sono seguite nel 2012 la silloge Non è vero che saremo perdonati, contenuta nell’Undicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea curato da Franco Buffoni (Marcos y Marcos), e nel 2013 la plaquette Da un luogo vacillante (Isola). Sue poesie sono inoltre apparse in diverse antologie e riviste, tra cui «Lo Straniero» e «Ground Zero». Nel 2014 ha curato il volume postumo di Giorgio Orelli Quasi un abbecedario (Casagrande). Vive nella Svizzera tedesca.