Araf

Cinema dal Mondo | Speciale Medio Oriente

Quando e Dove

Prezzo

CHF 10.–/8.–/6.–

Promotori

CCB - Circolo del Cinema Bellinzona
Viale Portone 17
6500 Bellinzona
[email protected]
www.cicibi.ch

Per la seconda volta questa rassegna, indispensabile al fine di allargare l’offerta cinematografica al di là dei confini occidentali imposti dal mercato, si concentra su uno specifico territorio: il Medio Oriente. Territorio vastissimo, che per comodità possiamo estendere dall’Egitto all’Iran, di cui quotidianamente i media ci rendono conto con bollettini di guerra, di tensioni, di atrocità. Territorio sul quale probabilmente si stanno giocando i destini del mondo intero e che quindi non può non riguardarci da vicino, come tra l’altro sta a dimostrare l’inarrestabile fenomeno migratorio verso i paesi europei.

Questa rassegna presenta quindici film recenti girati in vari paesi del Medio Oriente (una buona parte in prima visione ticinese, uno in anteprima svizzera) e intende accompagnare lo spettatore in un viaggio di conoscenza verso terre dal nome abusato ma di fatto ancora tutte da esplorare, alla scoperta di uomini e donne che siamo abituati a classificare in base alla loro appartenenza religiosa o politica ma che siamo poco inclini a incontrare e ad accettare realmente come nostri simili.

ARAF Turchia 

Yesim Ustaoglu

Turchia/Francia/Germania 2012 , colore, v.o. turca, st. f/t, 124’
Premio per la Miglior Attrice, Tokyo 2012

La giovane Zehra divide la sua vita tra la caffetteria di un’area di servizio e la casa dove vive con una madre autoritaria e possessiva. Olgun è un suo coetaneo che lavora con lei. È innamorato di Zehra, ma lei è piuttosto attratta dal camionista Mahur, che potrebbe portarla via da questo ambiente soffocante. Zehra lo vede come un vero uomo, mentre Olgun per lei è solo un compagno di giochi. Ma il risveglio sarà duro… 

Araf in turco significa purgatorio, o limbo, un posto da cui si vede scorrere un altro mondo sull’autostrada, così vicina e così lontana nello stesso tempo, un posto dove sono rinchiusi Zehra e Olgun, non ancora adulti, ma non più del tutto bambini (…) L’empatia della regista per i suoi personaggi è tale che si percepisce molto bene che non desidera abbandonarli così. Ancorato in una realtà triste, Araf è invece a tutti gli effetti un film di speranza. 

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