La bambinaia di Rita Hayworth

Quando e Dove

Prezzo

Evento Gratuito

Promotori

Museo Vincenzo Vela
Largo Vela
6853 Ligornetto
+41 (0)58 481 30 44
www.museo-vela.ch

Extra

Orari

Lu: Chiuso
Ma-Sa: 10.00-17.00
Do: 10.00-18.00

Maggiori Informazioni

L'esposizione presenta il recente progetto di Katja Snozzi - fotografa nota soprattutto per i suoi reportage di guerra e di taglio etnografico - dedicato a donne e uomini ultracentenari residenti nelle varie regioni linguistiche della Svizzera, che l'artista ha visitato e ripreso nelle loro dimore o in case di cura. I volti e le mani dei protagonisti, resi con accurati giochi di luce che ne esaltano l'espressività e la vitalità, ci immergono in una realtà viva, emotivamente carica di senso, evocativa  di un passato che si palesa ancora in tarda età, nell'intimo dialogo con la fotografia e la sua macchina da presa.

Nuovamente il Museo Vincenzo Vela si china, attraverso una mostra d'arte contemporanea, su un tema di attualità sociale e politica, nello specifico l'invecchiamento della popolazione, oggi inteso per lo più come dato esclusivamente negativo, di presa a carico di un segmento di cittadini ritenuto improduttivo. Ad esso si contrappongono in mostra storie e atteggiamenti di vita sorprendente lucidi, poetici e talvolta tragici, che sollevano quesiti sulla nostra esistenza. La componente scultorea delle immagini suggerisce un confronto diretto con ritratti dello scultore Vincenzo Vela, anch'essi presenti in mostra.

Invito

Nata a Locarno nel 1947, Katja Snozzi trascorre l'infanzia e l'adolescenza tra il Kenya, la Svizzera tedesca e il Ticino. Dopo il diploma in fotografia alla Kunstgewerbeschule di Zurigo (oggi Zürcher Hochschule der Künste), nel 1970 si trasferisce a Berna, dove risiederà fino al 2000. Nel 1974 inizia l'attività di fotografa freelance, realizzando vari reportage in zone di crisi o di conflitto e in regioni devastate da catastrofi naturali. Tra i suoi lavori, servizi sulla guerra civile in Libano, l'invasione statunitense dell'isola di Grenada, la carestia in Somalia, il genocidio in Ruanda, il conflitto in Bosnia, le aree terremotate dell'Irpinia e dell'Honduras. Prima fotografa donna accreditata a Palazzo federale, dal 1996 opera anche nel settore multimediale come libera professionista. Esegue numerosi ritratti di personalità politiche, del mondo religioso e della cultura, tra cui Fidel Castro, il Dalai Lama e Max Frisch. Negli Anni Novanta svolge diversi mandati in tutto il mondo per conto di organizzazioni umanitarie quali il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Croce Rossa Svizzera e la Fondazione SOS Villaggi dei Bambini. Dal 2011 concentra la sua attenzione su realtà locali e nazionali: realizza in particolare cicli fotografici dedicati ai cittadini del neonato Comune di Terre di Pedemonte e alle persone centenarie che vivono in Svizzera. Vive e lavora a Verscio.