Purgatorio

Incontro del Teatro Svizzero

Quando e Dove

Prezzo

CHF 31.--   
CHF 25.90 AVS/ AI
CHF 10.60 Studenti

Promotori

Schweizer Theatertreffen
3000 Berna
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www.incontro-teatro.ch

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Prevendita:

Cinema Teatro Chiasso
Biglietteria: da martedì a sabato dalle 17.00 alle 19.30 - +41 (0)91 695 09 16
[email protected]
www.centroculturalechiasso.ch

Persone disabili: si prega di chiamare anticipatamente la biglietteria del teatro in cui si svolgerà lo spettacolo

Di Ariel Dorfmann
Traduzione di Alessandra Serra
Regia di Carmelo Rifici

In italiano con sopratitoli in francese e tedesco
Durata: 90'

Purgatorio evoca solitamente quel luogo di mezzo in cui si trovano i pentiti pronti a espiare i peccati, in attesa di un’assoluzione. Nella messa in scena di Purgatorio di Carmelo Rifici, tratta dall’omonimo testo dello scrittore e drammaturgo Ariel Dorfman, il dramma invece si colloca in un purgatorio metaforico, astratto e claustrofobico, da cui si può sì uscire, ma dove si ritorna comunque. In scena un uomo e una donna, interpretati da due superbi attori: Laura Marinoni e Danilo Nigrelli.

Da un lato una camera in stile anni ’70 e dall’altro un letto di fronte al quale sono poste una poltroncina e una telecamera. In alto uno schermo ritma le fasi dello spettacolo, rendendo visibili al pubblico altri due personaggi non presenti in scena ma di essenziale importanza: i figli di questa coppia scoppiata. Il dialogo è serrato: domande e risposte, quasi un interrogatorio, in un continuo confronto, con l’obiettivo, più che di punire o espiare, di una faticosa ricerca di sé. Un tentativo, attraverso le parole e i ricordi, di redimersi da un tragico destino. Ma lo spettacolo ci lascia nel mistero e nel dubbio: chi è la vittima? E chi il carnefice? Il testo di Dorfman si sviluppa in una costante suspense, rendendo impossibile riconoscere la vittima e il carnefice; ci racconta invece che il purgatorio siamo noi stessi, è la via dolorosa per ri-conoscerci e ci rimanda al mito.

Il tema della riscrittura tragica - afferma Rifici è alla base delle scelte delle nuove produzioni. Il mito ci aiuta da sempre a muoverci nell’universo delle domande: chi siamo, verso dove andiamo? […] Medea si vendica di un Occidente che non le riconosce il suo Status quo, la sua identità di diversa. […] Ma dove sta la verità? Chi è responsabile della violenza furiosa di Medea? Chi è responsabile, oggi, dell’esodo spaventoso di vittime che si muovono verso un occidente che le teme?.

Un dramma costruito con sapienza, teso, che trascina lo spettatore in un intelligente e necessario gioco di specchi.

Con Laura Marinoni e Danilo Nigrelli
Scene e costumi Annelisa Zaccheria
Musiche Zeno Gabaglio
Soprano Sandra Ranisavljevic
Disegno luci Matteo Crespi
Video Roberto Mucchiut
Assistente alla regia Vittorio Borsari
In video Edoardo Chiodi e Michelangelo Colella
Produzione LuganoInScena
In collaborazione con LAC Lugano Arte e Cultura e ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione