Urania

Lito Kattou, Rada Kozelj, Viola Leddi, Brittany Nelson, Sharon Van Ovemeren

Quando e Dove

Prezzo

Evento Gratuito

Promotori

Sonnenstube
Via Antonio Adamini 4
6900 Lugano
[email protected]
www.diesonnenstube.ch

Vernissage

Come mai la fantascienza femminista e la fiction speculativa hanno avuto un grande ritorno in libri, film e show degli ultimi anni? La fiction speculativa femminista nasce dalla necessità di parlare dell'esistenza femminile a partire da un punto di vista femminile; dall'esigenza di mettere in discussione i ruoli di autorialità, narrazione, controllo; dal desiderio di manipolare i meccanismi che precedono la creazione di immagini e stereotipi. La rappresentazione delle donne nella cultura pop ha sempre avuto implicazioni sociali, culturali e politiche; infatti, secoli dopo i primi, germinali esempi di romanzo di fantascienza femminista, le speculazioni all'interno del genere sci-fi sono tuttora cruciali per immaginare realtà alternative, e per influenzare l'atteggiamento del pubblico nei confronti di quella in cui viviamo oggi. Urania prende il nome non solo dalla musa dell'astronomia nella mitologia greca, ma anche dalla celebre serie di libri di fantascienza italiana - grazie ai quali sono state tradotte per la prima volta opere di celebri di scrittrici come Joanna Russ, Ursula Le Guin, Octavia Butler e Leigh Brackett e autrici che hanno a lungo nascosto la loro identità dietro alias maschili, come Alice Bradley Sheldon, Carolyn Janice Cherry e Joan Carol Holly. La mostra riunisce cinque artiste internazionali che indagano le tematiche femministe e queer nel contesto della fiction speculativa, attraverso una molteplicità di media, con l'obiettivo di spostare le visioni e spingere gli orizzonti di significato oltre le galassie.

Immagine: fornita dal promotore