Il dolore

di Marguerite Duras

Quando e Dove

Prezzo

Prevendita Online a partire da novembre 2020

Promotori

LAC Lugano Arte e Cultura
Piazza Bernardino Luini 6
6900 Lugano
+41 (0)58 866 42 22
www.luganolac.ch

Come ho potuto scrivere questa cosa a cui ancora non so dare un nome, e che mi spaventa quando la rileggo? Il dolore è fra le cose più importanti della mia vita.

Nel breve Diario di Marguerite Duras, scritto nell'aprile del 1945 in una Parigi da tempo liberata in cui si attende soltanto l'imminente resa del regime nazista, si respirano i suoni, i sentimenti e i colori senza luce di un’attesa speranzosa e disperata: il ritorno a casa di suo marito Robert L. (lo scrittore francese Robert Antelme) deportato a Buchenwald e poi a Dachau. "La pura normalità. Non farne io qualcosa di straordinario. Straordinario è quello che non ci si aspetta. Bisogna che sia ragionevole: aspetto Robert L. che deve tornare".

Ma di normale c’è poco nel racconto minuzioso di una testimone di guerra. Non la sua attesa, non il dolore che "è radicato nella speranza". Cosa vuol dire attendere? Si può vivere il presente attendendo il futuro? Spesso l’attesa ci porta a una proiezione del futuro. Un futuro che non sempre risponde alla nostra immaginazione.

Immagine: © Paolo Battaglia TSB