Alice Ceresa e l’ineguaglianza femminile

Alice Ceresa riletta da Tatiana Crivelli, Laura Fortini, Silvia Ricci Lempen. Moderazione di Annetta Ganzoni

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Evento Gratuito

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Casa della Letteratura per la Svizzera italiana
Via Stefano Franscini 9
6900 Lugano
www.casadellaletteratura.ch

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Al termine dell'incontro verrà servito un aperitivo

«Sono ticinese, ma la mania svizzera italiana della migrazione familiare mi ha fatto nascere a Basilea dove ho frequentato le prime scuole elementari (tedesche). Nel Ticino ho poi finito le scuole dell’obbligo e le superiori (italiane), seguite da un tentativo universitario (francese) a Losanna, abortito con soddisfazione generale. Ho cominciato a lavorare come giornalista a Zurigo con la «Die Weltwoche», tanto per completare il pasticcio linguistico. Sono stata brevissimamente sposata (con il conte Annibale Biglione di Viarigi), non ho figli. Ho scritto sempre, e come noto pubblicato poco, in perenne stato di crisi, assorbita tra l’altro dalle vicissitudini del guadagna–pane: un lungo racconto nel 1943, Gli altri (Premio Schiller), che mi ha aperto le vie dell’emigrazione» (da un’intervista sull’uscita di Bambine, 1990)

Alice Ceresa (Basilea 1923 - Roma 2001) nel 1950 si è trasferita dalla Svizzera a Roma, dove ha vissuto lavorando come traduttrice e consulente letteraria per Longanesi. Il suo esordio letterario avviene con  La figlia prodiga (La Tartaruga 1967), cui seguirono La morte del padre (La Tartaruga 1979) e Bambine (Einaudi 1990). Nel 2007 Nottetempo ha stampato Piccolo dizionario dell'inuguaglianza femminile: una quarantina di voci che procedono da “Anima” a “Vita”, rivelando le insidie nascoste nelle parole, non solo nei confronti della donna, ma anche di tutte le creature che il linguaggio tende a squalificare. Cosí si scopre che “l’ANIMA è un organismo non soltanto invisibile, inodore, asonoro, impalpabile e insipido, ma anche razzista” e che “di femminile la SVIZZERA ha soltanto il nome”. “Per me”, scriveva la Ceresa alla sua traduttrice francese, “l’inuguaglianza femminile è ancorata nell’intera visione del mondo; ergo, se io faccio un dizionario, devo fare il giro anzitutto delle radici di quest’albero dell’inuguaglianza. Conclusione: il piccolo dizionario io non lo scrivo per le donne; lo scrivo perché va scritto”. 

Tatiana Crivelli, dal 2003 titolare della cattedra di letteratura italiana all'Università di Zurigo, dal 2017 direttrice dell’Istituto di romanistica, è la prima donna ad avere ricevuto tali incarichi dalla fondazione dell’Ateneo nel 1894.

Laura Fortini insegna Letteratura italiana all'università RomaTre; fa parte della Società Italiana delle Letterate fin dalla sua fondazione e del gruppo promotore il Seminario Residenziale Estivo della SIL. Responsabile della collana SIL Mnemosine edita da [email protected] Numerose le pubblicazioni all'attivo.

Silvia Ricci Lempen nasce a Roma nel 1951, vive in Svizzera. Dottore in Filosofia, è stata giornalista e docente universitaria. Femminista e scrittrice, alla sua opera sono stati riconosciuti importanti riconoscimenti quali il Prix Michel Dentan 1992 e il  Prix Schiller 1996.

Annetta Ganzoni è Dottore in Filosofia. Romanista, collabora con case editrici ed è scrittrice e traduttrice. Lavora come Conservatrice dell'Archivio Svizzero di letteratura.

Immagine dal sito web del promotore