Le lingue di Dante | EVENTO RINVIATO

Incontro con Luca Serianni

Quando e Dove

Prezzo

Evento Gratuito

Promotori

Biblioteca Cantonale Lugano
Viale Carlo Cattaneo 6
6900 Lugano
+41 (0)91 815 46 11
[email protected]
www.sbt.ti.ch/bclu

Extra

Posti limitati, massimo 40 persone. Possibilità di prenotazione scrivendo a [email protected] entro il 21 ottobre. A capienza raggiunta non sarà più possibile accedere. I posti prenotati sono garantiti fino a 15 minuti prima dell’inizio della conferenza.

Nel suo dialogo con Giuseppe Antonelli, pubblicato dal Mulino nel 2019 e intitolato Il sentimento della lingua, il grande linguista e filologo Luca Serianni racconta di essere stato attratto verso la letteratura anche dallo studio a memoria dei versi di Dante, esercitato non solo a scuola ma anche spontaneamente per puro diletto. La sua è dunque una lunga passione, che l’ha portato, negli anni, a riflettere sulle novità della lingua dell’Alighieri e su un’eredità che si presenta viva ancora oggi. Dante è il primo teorico del volgare italiano, ma è anche il geniale sperimentatore di stili e registri molteplici, che convivono nella stessa opera insieme con tessere di diversa provenienza. Utilizzando e plasmando in modo originale questa lingua, il Poeta riesce a descrivere i vizi più bassi e le virtù più sublimi, servendosi di immagini filosofiche e di concetti scientifici, inventando parole e riprendendo vecchi termini con significati originali e in contesti nuovi. Molte parole della nostra vita quotidiana risalgono, per via diretta o indiretta, alla Divina Commedia. Per questo consideriamo Dante il “padre della lingua italiana”. 

Invito

Presentato da: Paolo Di Stefano, Stefano Vassere