Tarantula

Jacopo Belloni, Beatrice Celli, Derek MF Di Fabio

Quando e Dove

Prezzo

Evento Gratuito

Promotori

Sonnenstube
Via Antonio Adamini 4
6900 Lugano
hel[email protected]
www.diesonnenstube.ch

Extra

Orari d’apertura:
Mercoledì e Sabato dalle 15:00 alle 19:00
E su appuntamento +41 (0)78 765 98 98

Questa nuova mostra, curata da Giacomo Galletti e Gabriel Stöckli, presenta il lavoro di tre giovani artisti originari del sud Italia e scelti per l’affinità delle loro ricerche artistiche, le quali indagano gli intrecci fra la cultura popolare, investigazioni visive e antropologia del contemporaneo.

Le opere, in gran parte inedite, di Jacopo Belloni, Beatrice Celli e Derek MF Di Fabio sono realizzate con pratiche e medium differenti ma in forte risonanza fra loro e rimandano a tecniche artigianali come il ricamo, la pittura su ceramica e la fusione della ghisa.

A causa della situazione sanitaria gli artisti hanno concepito l’esposizione a distanza discutendo fra loro e con i curatori “in remoto”. Da questa situazione sono risultate istallazioni, sculture e opere sonore che creano un dialogo, ambiguo e inatteso, con l’architettura della Villa e il parco urbano della dimora.

Beatrice Celli (L’Aquila, 1992)
Si è formata all’Accademia di Belle Arti di Urbino e Roma. Dopo aver conseguito il diploma presso la Villa Arson a Nizza nel 2019, è stata selezionata per partecipare all’Ecole Offshore, un post-diploma in arti visive a Shanghai. Lavora con la ceramica e la scultura in rapporto con l’artigianato e con la cultura popolare dell’Abruzzo.
Attraverso un folclore inventato e l’ibridazione di differenti credenze, dà vita a una mitologia personale che viene trasmessa allo spettatore come materia per immaginare nuovi mondi. Attualmente vive e lavora a Tolosa.

Jacopo Belloni (Ancona, 1992)
Vive e lavora a Ginevra dal 2017 dove si è laureato con un Master
nel 2020, Workmaster HEAD, Geneva
Nel 2018 è co-fondatore del progetto e dell’associazione no-profit Terminalia Cantieri Nomadi. L a sua ricerca si confronta con la relazione travagliata tra corpo e immagine.Si interesso alla pratica dell’embodiment e della customizzazione dell’opera d’arte, interfacciandosi con essa come un entità in divenire, biologica, modificabile e assimilabile.

Derek MF Di Fabio (Perdaxius, 1987)
Vive tra Berlino e Perdaxius, i suoi lavori sono parti di esperienze che possono essere rivissute tramite una memoria condivisa, e così non circoscrivibile ad un chi/come/dove. Includono sculture, installazioni, video, workshop.

A cura di Giacomo Galletti e Gabriel Stöckli

Immagine: Dettaglio - Jacopo Belloni, Paranoid Lamp, 2020 © Jacopo Belloni