Invisible through Bach | Alberto Barberis

LongLake 2021

"Invisible through Bach" è un'opera d'arte sonoro-visiva immersiva composta tra il 2018 e il 2019, per un'architettura di piastre metalliche motorizzate risonanti/riflettenti, violoncello, live electronics e arte visiva. Lo spettacolo è il risultato di una collaborazione con il violoncellista Giacomo Cardelli e l'artista visivo Rajan Craveri, ed è stato sostenuto dalla Fondazione Christoph Delz.

"Invisible through Bach" è un organismo tecno-umano vibrante, un'installazione multi-percettiva, un sistema di dense interconnessioni sonoro-visive, che porta il pubblico a vivere un'esperienza plurisensoriale - fortemente emotiva - condivisa tra persone, automi e codici. In sostanza, è un'opera d'arte che riflette sull'odierna integrazione uomo-macchina e sulle reciproche influenze, con una speranza nell'impossibilità di una deriva anti-umana.

La performance si svolge in due spazi separati: uno condiviso tra il pubblico e una installazione di diffusori sonori di piastre metalliche, e l'altro abitato da un solo violoncellista. Questi due spazi insieme, fortemente interconnessi da segnali audio-video, danno vita a un ambiente elettromeccanico, dove realtà e virtualità sembrano scambiarsi i ruoli. Piastre di alluminio appese, trasduttori, microprocessori, motori elettrici e luci in evoluzione: tutto combinati per formare uno "strumento" unico, capace di generare audio e luce da solo, nonché di permettere l'accesso al violoncellista che, invisibile e inudibile, non si rivela mai veramente, ma che cerca costantemente di accedere al sistema, di influenzarlo.

In "Invisible through Bach", alcuni gesti acustici tradizionali distillati, modellati sulla Suite BWV 1007 di J.S. Bach e quindi portatori di memoria collettiva, sono integrati in un ricco microcosmo di relazioni tecnologiche, che esprimono anche le pulsioni del mondo della musica elettronica: industrial, techno, IDM, drone, noise, ecc. 

Cercando l'integrazione piuttosto che la divergenza. Nel sistema non ci sono altoparlanti tradizionali, né suoni acustici diretti. Ci sono solo semplici simboli sonori: quadrati e rettangoli vibranti; solo materie prime: piastre metalliche brillanti. Tutto è mediato da queste e dagli algoritmi che le controllano: sintesi elettronica del suono; elaborazione digitale del segnale in tempo reale; diffusione e spazializzazione del suono lo-fi; automazione del movimento; elaborazione delle immagini; proiezioni non convenzionali.

Il risultato è un'esperienza vagamente distopica, a tratti rituale, in cui al patrimonio strumentale classico, decontestualizzato e letteralmente teletrasportato, sembra essere affidato il compito solitario di portare la memoria umana. Il resto è artificio, attraverso una storia suono-luce di rivoluzioni industriali, simboleggiate da piastre fredde, motori scricchiolanti, computer e codici; gli elementi che controllano l'intera performance. Gli elementi con cui dobbiamo confrontarci oggi. 

I (s)oggetti di cui dobbiamo essere consapevoli, per non esserne sopraffatti.

Alberto Barberis musica, live electronics, design
Giacomo Cardelli violoncello
Rajan Craveri live visual art

Immagine: fornita dal promotore

Programmazione
L'evento è terminato

Eventi passati
09 Settembre 2021
dalle 21:00

10 Settembre 2021
dalle 17:00
dalle 20:00

Prezzo
Evento Gratuito
Organizzatori

Dicastero Cultura, Sport ed Eventi - Divisione eventi e congressi

Via Trevano 55

+41 (0)58 866 48 00

eventi@lugano.ch

www.luganoeventi.ch

Lugano Living Lab

Piazza della Riforma 1

+41 (0)58 866 70 09

info@luganolivinglab.ch

www.luganolivinglab.ch

Istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale

Via la Santa 1

+41 (0)58 666 66 66

Informazioni

Entrata libera, prenotazione obbligatoria su my.lugano.ch
Massimo partecipanti: 30 persone 

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