12a edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano

Il FFDUL – Film Festival Diritti Umani Lugano torna dal 12 al 19 ottobre 2025 per la sua dodicesima edizione, con otto giorni di programmazione e 25 film, tra cui 12 anteprime svizzere e 8 anteprime ticinesi. Il FFDUL, come sempre, vuole focalizzare il suo sguardo sulle realtà resistenti, dove si lotta per i diritti umani e contro le prevaricazioni.
25 Settembre 2025
di Redazione Lugano Eventi
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"Letters from Wolf Street"
“Letters from Wolf Street”

Il denso programma, sotto la nuova co-direzione di Antonio Prata e Margherita Cascio e la presidenza di Roberto Pomari, conferma anche quest’anno gli intenti del festival: raccontare storie che scuotono, ispirano e stimolano il dialogo, interrogare il presente attraverso il cinema e trasformare la visione in partecipazione attiva, rafforzando la rete con realtà istituzionali e culturali del territorio e offrendo strumenti concreti a pubblico, partner e staff per comprendere, riflettere e agire.
Il festival accompagna il pubblico in un viaggio che intreccia memoria, resistenza e futuro, offrendo uno sguardo attento su storie e realtà che spesso restano ai margini. I film diventano strumenti di conoscenza e di connessione, capaci di illuminare vicende personali e collettive che parlano a tutti noi. Tra i temi troviamo la memoria storica, grazie a opere che affrontano le ferite del Novecento e le loro eredità. In “A Poet: Poetry Unconcealed”, di Garin Nugroho, il poeta Ibrahim Kadir rivive il suo arresto da parte del governo di Suharto nel 1965, mentre “Il ragazzo della Drina” di Zijad Ibrahimovic ci porta a Srebrenica, dove un sopravvissuto al genocidio torna trent’anni dopo per ricostruire dignità e futuro. La riflessione sul passato si lega anche a “La prodigiosa trasformazione della classe operaia in stranieri” di Samir, che ripercorre la storia dell’immigrazione in Svizzera e la trasformazione del concetto di classe operaia. Il presente segnato da guerre e resistenza prende forma in film che intrecciano testimonianze personali e impegno politico. “Put your soul on your hand and walk” di Sepideh Farsi raccoglie le immagini di Fatima Hassouna, fotoreporter palestinese in un dialogo costante che restituisce una cronaca in prima persona della guerra. La giornalista è stata uccisa a Gaza insieme alla sua famiglia solo pochi giorni prima di poter andare a Cannes a presentare il film. Dalla stessa regione del mondo arrivano le voci di “The Roller, the Life, the Fight” di Elettra Bisogno e Hazem Alqaddi, dove l’incontro tra un giovane di Gaza e una studentessa a Bruxelles diventa un racconto di migrazione e lotta, e di “Immortals” di Maja Tschumi, che segue due giovani iracheni tra femminismo, creatività e aspirazioni di libertà. Uno sguardo corale è invece quello di “Khartoum” diretto da Anas Saeed, Rawia Alhag, Ibrahim Snoopy e Timeea M. Ahmed, che attraverso cinque storie personali restituisce la complessità di una città e di un Paese attraversati da una crisi umanitaria senza precedenti.

"Only on Earth"
“Only on Earth”


Diritti civili e giustizia emergono con forza in film che raccontano discriminazioni e lotte per la libertà. “Black Box Diaries” della giornalista giapponese Shiori Ito è un atto di denuncia che ha segnato il movimento #MeToo in Giappone, mentre in “Whispers in the Dabbas” Garin Nugroho segue una giovane avvocata indonesiana impegnata contro un sistema giudiziario corrotto. La questione ambientale e climatica è al centro di opere che raccontano tanto l’urgenza quanto le nuove forme di attivismo. In “Trop Chaud. Anziane per il clima vs. la Svizzera” di Benjamin Weiss le Anziane per il clima ottengono una sentenza storica alla Corte europea dei diritti dell’uomo, mentre “Come se non ci fosse un domani” di Riccardo Cremonar e Matteo Keffer segue le azioni di Ultima Generazione, interrogandosi sul significato dell’impegno civile. Accanto a questi racconti di lotta e resistenza, altri film restituiscono il senso della vita quotidiana, del lavoro e dell’alienazione contemporanea. “Les Vies d’Andrès” di Baptiste Janon e Rémi Pons riflette sul logoramento dei lavoratori, mentre “The Village Next to Paradise” di Mo Arawe ci porta in un villaggio somalo dove una giovane famiglia cerca di costruire il proprio futuro. Con “Mariem” di Javier Corcuera, infine, la voce della cantante saharawi Mariem Hassan diventa eredità viva di una storia personale e collettiva segnata dall’esilio.

"Where we used to sleep"
“Where we used to sleep”


Torna, per il terzo anno consecutivo, il Concorso internazionale di lungometraggi, che proporrà al pubblico del FFDUL otto film selezionati tra circa trecento titoli: storie di lotta e di sopravvivenza, di resistenza e di sfide per creare un mondo migliore. I film selezionati per il Concorso sono: “Broken voices” di Ondřej Provazník, “D is for Distance” di Christopher Petit e Emma Matthews, “How to build a library” di Maia Lekow e Christopher King, “Letters from Wolf Street” di Arjun Talwar, “My dear Théo” di Alisa Kovalenko, “Only on earth” di Robin Petré, “Promis le ciel” di Erige Sehiri e “Where we used to sleep” di Matthäus Wörle. I film concorreranno per il Premio della giuria, per il Premio del pubblico, e per il Premio ONG, quest’anno sarà consegnato da Amnesty Svizzera.
Il FFDUL – Film Festival Diritti Umani Lugano assegnerà il Premio Diritti Umani per l’autore, giunto all’ottava edizione, a uno dei più importanti registi indonesiani, Garin Nugroho. Attraverso un lavoro che unisce cinema e impegno civile, Garin Nugroho ha saputo raccontare con profondità e coraggio le trasformazioni sociali, culturali e politiche del Sud-est asiatico, mettendo in luce storie spesso ignorate o marginalizzate. Il suo cinema esplora temi complessi come le tensioni tra tradizione e modernità, le conseguenze di traumi collettivi e conflitti politici, e le sfide della giustizia sociale, restituendo un ritratto vivido della realtà del suo paese, che sta vivendo, proprio in questo momento, importanti tensioni a causa delle crescenti disuguaglianze sociali. Garin Nugroho sarà presente a Lugano nei giorni 17 e 18 ottobre per ritirare il Premio Diritti Umani per l’autore e per presentare, in anteprima svizzera, “Whispers in the Dabbas”. Come da tradizione ci sarà un secondo momento per dialogare con lui dopo la proiezione di “A Poet: Poetry Unconcealed”, titolo del 2000.

"D is for Distance"
“D is for Distance”


Accanto alle proiezioni, il FFDUL propone anche una serie di incontri e approfondimenti che arricchiscono il dialogo con il pubblico e permettono di affrontare i diritti umani da prospettive diverse. Con OltreFestival, inoltre, il festival si sposta anche fuori dalla sala cinematografica, trasformando diversi luoghi della città in spazi di incontro, dialogo e riflessione sui diritti umani. Tra proiezioni dedicate alla questione palestinese con i cortometraggi del Nazra Palestine Short Film Festival, talk e incontri con gli ospiti del festival, dirette speciali di Radio Gwen, il concerto di Tara Wave e momenti pensati per i più piccoli in collaborazione con il Teatro Danzabile, OltreFestival invita il pubblico a vivere i diritti umani in modo attivo, partecipato e condiviso. Da quest’anno il Caffè dei diritti propone una piccola agenda di appuntamenti per approfondire e dialogare con ospiti del festival sulle tematiche che animeranno la rassegna, da lunedì 13 a partire dalle 16:00. Centrale è la programmazione in orario scolastico, pensata per le studentesse e gli studenti ma aperta a tutti, che rinnova l’importanza del dialogo tra cinema, giovani e diritti umani che da quest’anno è stata arricchita di due film rispetto alle passate edizioni. Il FFDUL propone, anche quest’anno una proiezione dedicata ai più piccoli grazie alla collaborazione con Il Cinema dei Ragazzi che da anni avvicina al cinema un pubblico di giovanissimi grazie a proiezioni e attività. La proiezione si svolgerà domenica 12 ottobre al Cinema Iride alle 15:00. Per il terzo anno consecutivo parteciperanno al FFDUL un gruppo di studentesse e studenti del Pretirocinio di Orientamento (PTO) svolgendo un workshop di produzione audiovisiva.

Il Film Festival Diritti Umani Lugano è dal 12 al 19.10 a Lugano.
Maggiori informazioni: ffdul.ch

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