Protagonista della 13a edizione del Film Festival dei Diritti Umani Lugano è la complessità di un mondo attraversato da guerre, disuguaglianze e trasformazioni profonde, ma anche da forme di resistenza e solidarietà. Le crisi portate sullo schermo sono sempre più interconnesse: migrazioni, conflitti, attivismo, repressione, clima, sfruttamento delle risorse, colonialismo e decolonizzazione. I 27 film selezionati intendono avvicinarci a storie solo all’apparenza distanti dalla nostra realtà, come anche mettere in discussione la nostra posizione nei loro confronti.
Torna, per il quarto anno, il Concorso internazionale di lungometraggi, che proporrà al pubblico 8 film selezionati tra circa 200 opere provenienti da tutto il mondo. I film selezionati per il Concorso sono “Effondrement” (anteprima svizzera) di Anat Even, “Emi” (anteprima svizzera) di Ezequiel Erriquez Mena, “L’enfant bélier” (anteprima svizzera) di Marta Bergman, “Hungry” di Susanne Brandstaetter, “Promised spaces” (anteprima svizzera) di Ivan Marković, “Sometimes, I Imagine Them All at a Party” (anteprima svizzera) di Daniela Magnani Hüller, “Trop c’est trop” (anteprima svizzera) di Elisé Sawasawa e “Where to?” (anteprima svizzera) di Assaf Machnes.

Il Film Festival Diritti Umani Lugano assegnerà il Premio Diritti Umani per l’Autore 2026 alla regista camerunense Rosine Mbakam, considerata una delle più importanti cineaste contemporanee. Rosine Mbakam sarà presente a Lugano il 16 ottobre per ritirare il Premio Diritti Umani per l’autore e per presentare “Mambar Pierrette”, mentre il 17 ottobre sarà possibile dialogare con lei dopo la proiezione di “Chez jolie coiffure”.
17 i film fuori concorso, tra cui “A Fox Under A Pink Moon” di Mehrdad OskoueiIran, “Naza” di Yubal Abraham e Rachel Szor, “Pauline Black: A 2 Tone Story” di Jane Mingay, “The Encampments” di Kei Pritsker e Michael T. Workman. Le proiezioni dei film saranno accompagnate da incontri e momenti di confronto con autori, autrici, esperti, giornalisti e protagonisti delle storie raccontate sullo schermo.
Centrale è la programmazione in orario scolastico, pensata per le studentesse e gli studenti ma aperta a tutti, che rinnova l’importanza del dialogo tra cinema, giovani e diritti umani. Infine, anche quest’anno il FFDUL amplia i propri spazi e porta il cinema e i temi dei Diritti Umani oltre le sale cinematografiche: torna OLTREFESTIVAL, la sezione del FFDUL che mette in dialogo il cinema con altri linguaggi e con nuovi spazi di incontro, creando occasioni per stare insieme, condividere esperienze e aprire momenti di confronto sui temi che attraversano la rassegna.
Il Film Festival dei Diritti Umani Lugano è dall’11 al 18.10.2026.
Maggiori informazioni: festivaldirittiumani.ch