In una società anestetizzata, che si commuove ma non cambia, che accumula emozioni ma non memoria, il FIT Festival propone un viaggio radicale grazie a sedici produzioni teatrali realizzate da operatori e operatrici della cultura indipendente. Protagonisti sono alcuni tra gli artisti e le artiste della scena teatrale performativa svizzera e internazionale, provenienti da Afghanistan, Belgio, Costa d’Avorio, Francia, Germania, Giappone, Italia, Paesi Bassi, Serbia, Spagna, Svizzera. Nello spazio di dieci giorni sono in programma ventinove repliche e sette conferenze in diversi spazi luganesi, inaugurate da “Venir Meno” della ticinese Francesca Sproccati (03.10, 19:00, Teatrostudio LAC), una indagine sulla resistenza che collega l’esperienza del nonno partigiano, la figura del dio greco del sonno, Hypnos, e la musica di Léo Collin. Le riflessioni si espandono ad altre realtà storiche e geografiche con “El Pacto del Olvido” dello spagnolo Sergi Casero Nieto, una riflessione sull’amnesia istituzionalizzata del franchismo (03.10, 20:30, Teatro FOCE), “Non-aligned newsreels: voices from debris” della serba Mila Turajlić, basato su archivi dimenticati dalla Ex-Jugoslavia che rivelano l’eredità perduta del Movimento dei Paesi Non Allineati (05.10, 18:00, Teatrostudio LAC), “Épique (Pour Yikakou)” dell’ivoriana Nadia Beugré, un viaggio verso il villaggio degli antenati, ormai scomparso, in una ricerca di figure femminili archetipiche. Si parla di locali notturni e culture alternative del passato come mondi in grado di unire con l’artista serba Tamara Gvozdenovic in “Fata Morgana” (08.10, 20:30, Palco LAC), mentre con il belga Tom Struyf si disegnano ritratti di cura umana per persone che deviano dalla norma in “Finding Willard” (10.10, 20:30, Palco LAC). Con “One’s Own Room Inside Kabul” di Kubra Khademi e Caroline Gillet sarà possibile entrare nel soggiorno di una giovane donna afghana isolata dal mondo esterno dopo l’ascesa al potere dei talebani (11.10, dalle 11:00, Teatrostudio LAC). “Magda Toffler, or an essay on silence” dell’artista svizzero Boris Nikitin scava nel passato di sua nonna dalle origini ebraiche (11.10, 20:30, Teatro FOCE), mentre “Three Time Left is Right” dell’artista tedesco Julian Hetzel si interroga sulla polarizzazione e sul futuro delle nostre democrazie (12.10, 20:30, Palco LAC).

Tornando alle produzioni di artisti e artiste ticinesi, Carmelo Rifici rilegge due classici cecoviani, “Tre sorelle” e “Il gabbiano”, alla luce della storia recente in Russia; in programma al LAC una appassionante maratona esito del progetto di alta formazione teatrale di Carmelo Rifici (04.10 e 05.10, 14:30 e 19:30, Sala Teatro LAC). L’artista ticinese Camilla Parini apre il triennio di nuove produzioni del FIT come parte del progetto di co-creazione Sentieri Selvaggi condotto insieme a un gruppo di giovani dai 16 ai 22 anni. Frutto della collaborazione è “Se volevo vivere sotto pressione, nascevo pentola”, una performance sull’adolescenza che vivrà nelle aule di due scuole locali (08.10, 19:00, Scuola ILI; 09.10, 18:00, 20:30, Scuola ILI; 11.10, 11:00, 12:15, 17:00, 18:15, Istituto S. Anna; 12.10, 18:00, 19:00, Istituto S. Anna). Un focus sarà dedicato a Prismi, laboratorio di alta formazione in drammaturgia, grazie a una installazione sonora a cura di Alan Alpenfelt con testi di Joséphine Bohr, Lea Ferrari, Romeo Gasparini, Matilda Meneghetti (12.10, dalle 11:00 alle 18:00, Casa di Agnese).
Oltre alla programmazione per adulti, il FIT Festival propone alcuni spettacoli adatti alle giovani generazioni e che adottano linguaggi fortemente contemporanei: “K (-A-) O” del giapponese Kenji Shinoe (05.10, 15:00, Teatro FOCE), “Rosaluna e i lupi” di Progetto g.g. (09.10, 09:30, Teatro FOCE), “Cuor di coniglio” della compagnia Dimitri/Canessa (10.10, 09:30, Teatro FOCE). Accompagnano e arricchiscono il festival diversi eventi collaterali, come la radio on the road Keep FIT with radio e le dirette del team giovani, l’iniziativa sociale del Biglietto Sospeso, il tandem intergenerazionale Restez FIT!. Novità di questa edizione è ZONA FRANCA, realizzata in collaborazione con La Soleggiata e la Rassegna Raclette: uno spazio al piano -1 del FOCE dove sarà possibile lasciarsi coinvolgere da musica, conferenze, laboratori creativi, momenti conviviali.
Il FIT Festival è dal 03 al 12.10 a Lugano.
Maggiori informazioni: fitfestival.ch