7a edizione di gARTen – festival di teatro nel parco

Dal 1° al 3 luglio torna gARTen, festival di teatro nel parco curato e organizzato dalla Fondazione Claudia Lombardi per il teatro. Tre serate all’insegna del teatro fisico, danza, prosa, musica, portando nel parco artiste e artisti capaci di interrogare il presente con linguaggi differenti.
25 Giugno 2026
di Redazione Lugano Eventi
Salva nei preferiti
Salvato

Condividi:

gARTen

L’edizione 2026 si inserisce nella stagione teatrale “Sognare da svegli”, una proposta che invita a restare vigili dentro il nostro tempo, coltivando immaginazione e responsabilità collettivamente. Anche gARTen si muove dentro questa tensione, tra visione e realtà, tra desiderio di futuro e necessità di guardare con lucidità il mondo che abitiamo. Il festival accoglie lavori che parlano di relazioni umane, memoria, identità e raccontano di corpi, crisi e trasformazioni. 
Mercoledì 1° luglio il programma è dedicato a giovani performer che attraversano il teatro fisico, la danza, l’acrobazia e la musica, mettendo al centro il corpo come luogo di conflitto, desiderio e trasformazione. La prima serata vedrà succedersi cinque produzioni dell’Accademia Teatro Dimitri: “Albamarea” di Corposonoro (trapezio e musica dal vivo), a cui seguiranno “Take a byte before you judge” di Anna Rosito e Luca Gerber (performance sull’intelligenza artificiale), “Bucato di ricordi” di Pauline Mozzini (fiaba poetica), “I wanna be yours” di Fabiana Angela Grandin e Flamur Shabanaj (relazioni tossiche), “Un’evaporazione fragile” di SottSora (danza e acrobazia).

La seconda serata attraversa il rapporto tra essere umano, ambiente e trasformazione sociale, mettendo in dialogo ecologia, memoria corporea e capacità di immaginare il futuro. I quattro spettacoli in programma sono “Meta Terra” di Teatro Faraggiana (futuro del pianeta e crisi ambientale), “Senza coda” di Arianna Delle Gemme (solo coreografico) e “Icarus” di Marcello Malchiodi (mito greco, limite, pressione sociale), grazie alla collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Chiude la giornata il collettivo Coucou (Accademia Teatro Dimitri) con “Qualcosa vive” (canto, acrobazia e parola).
L’ultima serata del festival (venerdì 3 luglio) guarda alle tensioni del presente attraverso lavori che indagano il rapporto tra individuo e società, memoria storica ed economia: “Burnin’” di B.E.A.T. Teatro (burnout e “società della stanchezza” descritta dal filosofo Byung-Chul Han) ospite del festival nell’ambito della nuova collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Seguono “R.u.in.es” di Léna Sophia Bagutti-Khennouf (assolo coreografico sullo sradicamento), e “In mutande” di Agemò teatro (monologo su temi finanziari).
Tutti gli eventi sono gratuiti, adatti a un pubblico ampio e intergenerazionale. Dalle 18:00 ogni sera il parco si apre con il food village e la musica di DJ leMox, accompagnati dalle interviste e dai racconti in diretta di Radio Morcote International.
Una festa culturale aperta, gratuita, a misura di cittadino, che ha ottenuto, per il secondo anno consecutivo, il riconoscimento EFFE Label (Europe for Festivals – Festivals for Europe), marchio di qualità europeo per i festival di spicco. Infine, anche nel 2026 il festival si inserisce nel progetto MAPS – Mete Artistiche per la Sostenibilità, sostenuto da Interreg Italia-Svizzera, progetto transfrontaliero che mette in rete istituzioni culturali per attivare percorsi artistici capaci di favorire l’inclusione sociale, la coesione, il turismo sostenibile e la partecipazione.

gARTen – festival di teatro nel parco è dal 1° al 03.07 nel parco della Fondazione Claudia Lombardi per il teatro.
Maggiori informazioni: fondazioneteatro.ch

Articoli più letti