Al MUSEC trame dei capolavori di arte tessile indonesiana

Al MUSEC dall’11 giugno al 25 ottobre, “Trame. Capolavori di arte tessile. Da Bali a Timor” esplora le straordinarie tradizioni tessili dell’Indonesia orientale attraverso due collezioni svizzere tra le più importanti dedicate a quest’arte, le collezioni Breguet e Zuellig.
11 Giugno 2026
di Silvia Onorato
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Flores centrale. Popolo Ngada. Cotone filato a mano, perline di vetro, conchiglie, coloranti naturali. Prima metà del XX secolo. Collezione Zuellig © FCM/MUSEC, Lugano
Flores centrale. Popolo Ngada. Cotone filato a mano, perline di vetro, conchiglie, coloranti naturali. Prima metà del XX secolo. Collezione Zuellig © FCM/MUSEC, Lugano

Curata da Georges Breguet e Paolo Maiullari (MUSEC), l’esposizione è il risultato di quattro anni di ricerca sulle collezioni Breguet e Zuellig, dedicate all’arte tessile dell’Indonesia orientale. L’area geografica che viene approfondita è di particolare interesse: una regione composta da numerose isole di diverse dimensioni, abitata da decine di popoli, situata nel cuore del Sud-Est asiatico, a metà strada tra India e Cina, attraversata per secoli da rotte marittime, migrazioni, relazioni economiche e culturali, nonché da vicende coloniali. Da Bali a Timor, fino alle più periferiche Isole Tanimbar nelle Molucche meridionali, ogni luogo ha sviluppato nel corso dei secoli un apparato culturale materiale e immateriale dalla forte identità. I tessuti occupano un posto centrale nella vita delle comunità, custodendo identità, memoria e sistemi di valori tramandati di generazione in generazione: la tessitura era un sapere, un’attività non commerciale ma di prestigio, praticata da nobildonne delle comunità.
L’esposizione riunisce opere provenienti da contesti diversi e talvolta poco documentati: oggetti d’uso quotidiano, capi di uso cerimoniale, preziosi corredi mai utilizzati. Realizzati con telai a cintura, nei quali la tensione dei fili dipende direttamente dal corpo della tessitrice, i manufatti esposti conservano il ritmo del gesto, la precisione tecnica e la conoscenza profonda di chi li ha creati. Il cotone costituisce un’importante materia prima da oltre millecinquecento anni; la seta invece proveniva soprattutto dalla Cina, attraverso le reti commerciali marittime. I colori dominanti sono il blu e il rosso ottenuti da pigmenti naturali e, più recentemente, anche da coloranti sintetici; il colore bianco è invece quello del cotone non tinto. Le trame raccontano riti di passaggio, storie di antenati, ritmi naturali e simboli animali. Tecniche, motivi decorativi e contesti d’uso dei tessuti esposti raccontano nel complesso storie di scambi, continuità culturali e relazioni tra le isole stesse, nonché di apporti e influenze dal resto dell’Asia, Cina e India in primo luogo, ma anche dal Medio Oriente e dall’Europa.
L’esposizione fa parte del ciclo “Altrarti”, dedicato all’approfondimento monografico della complessità dei valori d’una particolare espressione d’arte e di cultura.

“Capolavori di arte tessile. Da Bali a Timor” è dall’11.06 al 25.10 al MUSEC.
Maggiori informazioni:
musec.ch

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