“C’è una grande voglia di rivedersi” – Intervista a Sacha Von Büren, responsabile del Palazzo dei Congressi e Villa Ciani

Incontriamo oggi Sacha Von Büren, responsabile del Palazzo dei Congressi e di Villa Ciani, strutture nel cuore della Città che ospitano congressi, conferenze, esposizioni, ma anche concerti, spettacoli teatrali e matrimoni. Uno sguardo sull’impatto che la pandemia ha avuto sul settore degli eventi, sulle novità che ha portato, e sul futuro.
31 Marzo 2022
di Silvia Onorato
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Sacha Von Büren

Il Palazzo dei Congressi e Villa Ciani sono due strutture di Lugano Convention & Exhibition, l’area della Divisione eventi e congressi incaricata di gestire cinque spazi della Città di Lugano che ospitano eventi pubblici come congressi, spettacoli, esposizioni, conferenze, ma anche privati, come ricevimenti e matrimoni. Insieme al Palazzo dei Congressi e a Villa Ciani, a completare la rosa di strutture disponibili sono il Centro Esposizioni, il Capannone di Pregassona e l’Ex-Asilo Ciani, che riaprirà in agosto dopo due anni di ristrutturazioni.

Lugano ha una lunga tradizione di ospitalità e di organizzazione di eventi – per fare qualche esempio, Lugano ha ospitato la Fiera Svizzera (dal 1933 al 1953, presso il Campo Marzio), ma anche la prima edizione dell’Eurovision (nel 1956, nell’allora Teatro Kursaal, a pochi passi dal Palazzo dei Congressi). Cosa la rende una località apprezzata per gli organizzatori di eventi, secondo te?
Il suo mix di internazionalità in un clima molto “locale”; il fatto che la maggior parte delle strutture, gli hotel e molte attrattive turistiche siano a portata di mano; la sicurezza e la precisione svizzera, ma allo stesso tempo l’atmosfera molto mediterranea, fanno di Lugano una location quasi unica per congressi di dimensioni medie o medio-piccole. Lugano ha la fama di destinazione costosa, in quanto svizzera, ma questo è anche sinonimo di qualità, sicurezza e stabilità economica, tutte qualità che permettono l’organizzazione di grandi eventi come quelli citati e molti altri attuali che la Divisione Eventi e Congressi della Città di Lugano segue in prima linea.

Lugano Convention & Exhibition offre una scelta di strutture in cui organizzare eventi, ognuna con caratteristiche proprie che la valorizzano, in un contesto paesaggistico suggestivo. Secondo te, questi fattori aumentano l’attrattività della Città di Lugano come meta turistico-congressuale?
Lugano Convention & Exhibition offre diverse tipologie di strutture proprio per permettere a tutti l’organizzazione di eventi a 360°. Spaziamo dagli edifici storici come Villa Ciani e l’Ex-Asilo Ciani che sono ottime cornici per l’organizzazione di matrimoni e ricorrenze importanti o anche eventi aziendali che vogliono distinguersi; a spazi più ampi e funzionali come il Palazzo dei Congressi e il Centro Esposizioni, che seppur datati, ospitano congressi e fiere di richiamo nazionali ed internazionali.

La pandemia ha causato importanti stravolgimenti della normalità in tutti gli ambiti. A tuo avviso, come è cambiato il settore degli eventi negli ultimi due anni e mezzo?
Certamente l’arrivo della pandemia e la chiusura iniziale di quasi ogni attività, tra cui quella degli eventi, ha causato un iniziale periodo di sconforto ed incertezza: da un giorno all’altro abbiamo ricevuto cancellazioni, posticipazioni e trasformazioni in eventi virtuali di quasi tutta la programmazione prevista per il 2020 e parte del 2021. Molti congressi internazionali, vista l’impossibilità non solo di confermare una precisa destinazione per le successive edizioni del congresso, ma anche non potendo garantire che i loro associati dalle varie parti del mondo sarebbero stati in grado di poter viaggiare, si sono subito buttati alla ricerca di soluzioni virtuali, anche con un discreto successo. Tuttavia, man mano che passava il tempo, c’è stata una profonda riflessione da parte di tutti gli operatori del settore, per capire se questa tendenza si sarebbe consolidata nel futuro oppure, passata l’emergenza, si sarebbe tornati alla “normalità” di prima.

Una soluzione adottata da alcuni organizzatori è offrire la partecipazione ibrida agli eventi, quindi con possibilità in presenza o online. Ha avuto un riscontro positivo nei partecipanti?
Proprio l’avvento del cosiddetto evento ibrido è stato forse il risultato più eclatante, sicuramente nuovo, e che in qualche modo sarà destinato a durare e ad evolversi. Ma attenzione, come sempre in questo tipo di novità, alla fine siamo convinti che sarà la realtà ad imporsi sulle varie teorie. Mi spiego: ci sono tipologie di congressi, come ad esempio quelli del settore umanistico, oppure informatico, che hanno sicuramente tratto dei benefici dallo sviluppo repentino della virtualità perché, ad esempio, riescono a raggiungere un maggior numero di partecipanti, anche da Paesi che di solito fanno più fatica a viaggiare per motivi economici o anche politici. È chiaro che poter assistere in streaming ai dibattiti o partecipare alle sessioni in maniera interattiva dal loro ufficio o da casa, addirittura con la possibilità di rivedere in differita le sessioni svoltesi in orari proibitivi a causa del fuso orario, è indubbiamente un gran bel vantaggio. Però ci sono molte altre tipologie di congressi, tra cui quelli medici, in cui il fattore presenza è fondamentale per valutare nuove tecnologie, macchinari, fare networking con i colleghi su determinate tematiche, ecc. Queste sono attività che molto difficilmente si possono svolgere attraverso un contesto virtuale.

Come si sono attrezzate le strutture per soddisfare le nuove esigenze della partecipazione da remoto?
Da parte nostra in collaborazione con i nostri partner tecnici, ci siamo subito attrezzati con gli allestimenti di veri e propri studi televisivi, attraverso i quali siamo stati tra i primi a “mettere in onda” un congresso interamente virtuale da Lugano (IRED, maggio 2020). In seguito abbiamo adeguato le strutture per la trasmissione in streaming fino ad arrivare ad organizzare la 16° edizione di ICML (giugno 2021) online, basato su 4 sale di trasmissione in contemporanea per un pubblico di oltre 4000 medici sparsi in tutto il mondo. Una bella soddisfazione per il risultato, ma un po’ di amarezza nel non poter accogliere a Lugano e al Palazzo dei Congressi tutte queste persone.

Palazzo dei Congressi e Villa Ciani
Palazzo dei Congressi e Villa Ciani


A tuo parere, l’opzione della partecipazione online resterà, o scomparirà una volta usciti dalla situazione pandemica?
Riprendendo la domanda precedente sugli eventi ibridi, secondo me, ma anche secondo altri colleghi del settore, il cosiddetto evento virtuale si adatterà di volta in volta alle necessità concrete di ogni specifico evento, per cui – di fatto – diventerà una possibilità in più da utilizzare se e quando se ne valuti la necessità o l’opportunità. Dico questo perché si stanno delineando come due modalità apparentemente contrapposte. C’è infatti un trend principale che vede il ritornare con forza agli eventi in presenza, perché – detto molto chiaramente – c’è una grande voglia di rivedersi tra colleghi e membri di un dato settore. In questo senso, probabilmente aumenteranno i congressi e gli eventi regionali e/o locali a scapito dei grossi congressi internazionali. D’altra parte però, il virtuale non sta scomparendo, perché, diciamolo, nulla vieta di aggiungere all’evento in presenza la trasmissione in streaming di buona parte dei contenuti, per tutti coloro che non vogliono o possono partecipare e decidono di seguirlo attraverso lo schermo. Se pensiamo bene, è quello che è successo in tanti campi prima ancora della pandemia, come, ad esempio, per gli eventi sportivi di un certo rilievo. Si può decidere di andare allo stadio oppure di guardare la partita da casa. I costi, il tempo speso, le emozioni provate saranno diverse, pur essendo l’evento lo stesso. Sta ad ognuno decidere cosa può o vuole fare.

A fine agosto riaprirà l’Ex-Asilo Ciani, chiuso negli ultimi due anni per ristrutturazione. Quali saranno le novità per questa struttura?
L’Ex-Asilo Ciani è sempre stata una struttura molto apprezzata per la sua posizione in centro città e le sue caratteristiche. Dopo la ristrutturazione che ha permesso un ammodernamento e una messa in sicurezza di tutto lo stabile lo sarà ancora di più. È stata fondamentale la sostituzione del tetto per continuare a permettere l’organizzazione di eventi. Inoltre, alla riapertura lo stabile sarà completamente climatizzato e si potranno organizzare eventi sull’arco di tutto l’anno e non solo nei mesi più freschi.

Infine, uno dei principali progetti della Città è la realizzazione di un nuovo polo turistico congressuale, situato nell’area di Campo Marzio attualmente occupata dal Centro Esposizioni. Come cambierà Lugano, con una infrastruttura di questo tipo?
Il Polo Congressuale è stato pensato come una struttura estremamente modulare e funzionale, in grado cioè di ospitare eventi, fiere e congressi anche in simultanea. Questo fattore sarà fondamentale per rilanciare Lugano come una destinazione internazionale in grado di dare spazio con continuità – 365 giorni l’anno – ad eventi di ogni genere, sia per gli specialisti di diversi settori che per il grande pubblico. Questo grazie anche alla disponibilità di spazi ricreativi e di ristorazione, previsti sia all’aperto che al chiuso. Insomma una struttura moderna, facilmente raggiungibile in una città dinamica e aperta ai cambiamenti.

Maggiori informazioni su luganoconventions.com

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