“I re spodestati” – Intervista ad Antoine Déprez e Ursula Bucher

Antoine Déprez (FRA, 1978) e Ursula Bucher (CH/GR 1977), sono illustratori e artisti attivi in Ticino dal 2002. Nel luglio 2022 realizzeranno un intervento nei pressi del Lido di Lugano su invito di Arte Urbana Lugano (AUL), progetto della Divisione eventi e congressi che ogni anno durante il LongLake Festival porta in città street artists internazionali per dare nuova vita a spazi pubblici.
14 Luglio 2022
di Silvia Onorato
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Nativo di Lille, Antoine Déprez frequenta la scuola di arti grafiche Emile Cohl di Lione. Nel 2002 ottiene il diploma di illustratore e si dirige a Lugano, dove inizia a lavorare per l’edizione per bambini, disegnando per la stampa, realizzando manifesti. Dipinge sia per sé stesso sia per gli altri e organizza alcune mostre. Insegna inoltre illustrazione presso la SUPSI di Lugano.
Ursula Bucher studia grafica allo CSIA di Lugano, dopodiché si trasferisce a Lyon, dove nel 2002 consegue il diploma in illustrazione presso la scuola Emile Cohl. Lavora come illustratrice di libri per l’infanzia e grafica indipendente. Collabora con diverse case editrici italiane, francesi e svizzere.

Di formazione illustratori, lavorate sia a libri d’infanzia che a manifesti, pubblicità, stampa e altro. Cosa caratterizza l’illustrazione destinata ai bambini rispetto a quella per adulti? 
AD: L’illustrazione per ragazzi è solitamente racchiusa in un libro, quindi questo conferisce già una impostazione particolare dell’immagine, creando un forte legame con il testo.
UB: Inoltre il linguaggio è semplificato, i colori sono più vicini al mondo dei bambini.
AD: Tenendo presente che il mondo dei bambini varia molto: a seconda dell’età si ha una percezione visiva diversa.

Siete illustratori, ma anche pittori. Cosa vi permette di esprimere la pittura?  
AD: L’illustrazione è su comanda, quindi risponde a una richiesta ed è sempre collegata a un evento, un concetto, un libro, un articolo di giornale qualora si tratti di stampa. Con la pittura, invece, si è liberi: l’immagine funziona in sé e per sé, indipendente da qualsiasi contesto.
UB: È la differenza che corre tra arte pura e arte applicata. Per quanto riguarda il murales, parlerei più di illustrazione che di pittura.


Come vi siete avvicinati all’arte urbana?
AD: È un linguaggio che ci è sempre piaciuto, come ogni tipo di rappresentazione: non penso, anzi, ci siano confini tra le diverse modalità possibili di rappresentare, che sia su un foglio con una matita, o su un muro con un secchio di pittura. In passato abbiamo realizzato dei murales privatamente; questa è la prima volta che ne realizziamo uno in città.

I protagonisti del murales che state realizzando presso il Lido di Lugano sono gli animali. Cosa racconta la composizione?
AD: I protagonisti sono orso, lupo e corvo, tre animali che nelle società precristiane avevano un ruolo e una simbologia forte: erano i re del regno animale. Con il tempo, però, sono stati spodestati da credenze religiose e superstiziose, e sostituiti con animali più facili da gestire perché già addomesticati (come il cane) o non presenti sul territorio (come il leone). I tre “re spodestati” hanno avuto un destino triste: l’orso e il lupo sono stati quasi annientati in tutta Europa, il corvo è diventato un segno di brutto auspicio, malgrado sia tra gli animali più intelligenti che abbiamo attorno a noi. Tre re spodestati e messi in una situazione ridicola, che indossano attrezzi per piscina da bambini come braccioli, maschera e boccaglio, proprio per far riflettere i passanti sul nostro rapporto con la natura.

“Fluffy”, Ursula Bucher


Pur esercitando la stessa professione non lavorate spesso insieme. Qual è il metodo di lavoro in questa occasione?
UB: Anche se lavoriamo nello stesso atelier abbiamo stili e (solitamente) clienti diversi; questo progetto è quindi una occasione per lavorare insieme. Abbiamo sviluppato insieme concetto, il disegno è di Antoine, e io lo accompagno nella realizzazione.
AD: Inoltre, sebbene di norma non lavoriamo agli stessi progetti, tutte le immagini che elaboriamo sono sottoposte allo sguardo professionale dell’altro – un aiuto molto prezioso.

Quali sono i vostri prossimi progetti?
UB: Chi lo sa!
AD: A dicembre ho pubblicato le illustrazioni con la tecnica carte à gratter per il libro “Peter. Storia di un camoscio della Val Mala”, di Mario Donati e Valeria Nidola; con la stessa squadra è in via di realizzazione un secondo libro.

Antoine Déprez e Ursula Bucher sono al lavoro nei pressi del Lido di Lugano dall’11 al 15.07. Gli artisti incontreranno il pubblico il 14.07 alle 17:00 davanti alla parete.
Maggiori informazioni: longlake.ch

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