La stagione 2025/2026 del LAC sta per chiudersi all’insegna di un nuovo primato di pubblico, con quasi 100’000 spettatori: un traguardo che conferma il LAC quale centro culturale intergenerazionale, uno spazio di apertura, scambio e riflessione. La stagione 2026/2027, presentata da Carmelo Rifici, prosegue nell’intento di prendere posizione, proporre una visione e interpretare il presente, unendo energie creative del territorio e intrecciando collaborazioni internazionali. Prosegue il dialogo tra le diverse discipline, danza, musica e teatro, ma anche arte visiva e cinematografia.
Il focus della stagione è intitolato In/Civiltà: 8 spettacoli che guardano al presente come a un tempo che appare sempre più incerto e fragile, in cui diritti che sembravano acquisiti come convivenza, fiducia nelle istituzioni e nel valore della conoscenza vengono quotidianamente messi alla prova. Tra gli spettacoli, il classico della tragedia greca “Orestea” di Eschilo, con la regia di Carmelo Rifici, “Anni Settanta. Terrore e diritti” con Mario Calabresi, Benedetta Tobagi, Marco Damilano e Sara Poma, “The Body of an American” diretto da Jacopo Gassman, “Stato contro Nolan (un posto tranquillo)”, dramma di Stefano Massini con regia di Alessandro Gassmann.

Diversi i filoni tematici che punteggeranno la stagione, a partire da una personale dedicata a Romeo Castellucci, che prevede la messa in scena della sua ultima creazione, “Faust. Fatto, non detto”, una lectio magistralis, una performance site-specific, e la proiezione di un documentario. Sei gli spettacoli della scena svizzera, mentre la Compagnia Finzi Pasca, residente al LAC, celebra i 35 anni di “Icaro” e porta lo spettacolo “Prima Facie”, opera teatrale di Suzie Miller. Ritorna alla sua terza edizione la rassegna Paesaggi possibili, dedicata alla drammaturgia contemporanea: la rassegna continua la sua indagine sui linguaggi del contemporaneo con spettacoli di formati diversi proposti al Teatro FOCE e al Teatrostudio. Una nuova collaborazione è stata stretta con la Città di Fiume: Echi da Est intende dare voce e spazio a giovani talenti, attraverso “Sei personaggi in cerca d’autore” per la regia di Carmelo Rifici, a cui si aggiunge lo spettacolo di danza del Croatian National Theatre in Zagreb “L’uccello di fuoco / Petruška”. Il corpo che cura è un percorso tematico che attraversa la stagione e guarda al corpo degli artisti, alla fatica del mettersi in gioco quotidianamente, al coraggio di mostrare le possibili imperfezioni, mentre quattro lavori indagheranno il rapporto tra identità e genere. Novità di questa stagione è Indagini sulla realtà: una serie di spettacoli teatrali in cui giornalisti sul palco affrontano tematiche legate alla contemporaneità.
La stagione di danza propone un viaggio tra radici svizzere e voci della scena internazionale: un palinsesto in cui il corpo parla numerose lingue tra riletture audaci, nuove creazioni e incontri tra generazioni. Tra i titoli, “Koppelia_giardino 13” di AiEP, che rilegge il celebre balletto ottocentesco ai tempi dell’AI, “My Fierce Ignorant Step” del coreografo greco Christos Papadopoulos, mentre Cindy Van Acker si confronta con l’opera del compositore Iannis Xenakis grazie a “Pléïades, in absentia”, esperienza sonora con musica eseguita dal vivo dal collettivo ginevrino Eklekto.
A completare la stagione, spettacoli musicali con ospiti come Fiorella Mannoia, Arisa, Massimo Ranieri, Nomadi, musical internazionali come Stomp e Chicago, spettacoli di intrattenimento e teatro comico (tra cui lo spettacolo d’addio della compagnia Mummenschanz), spettacoli per famiglie.
Maggiori informazioni: luganolac.ch