Nasce Tortuga, il magazine della “cultura lenta”

Da pochi giorni ha iniziato le sue pubblicazioni il nuovo giornale culturale on line “Tortuga Magazine” (www.tortugamagazine.com). La testata è sostenuta dall’associazione culturale Enea, nata per iniziativa di un gruppo di operatori culturali, scrittori, giornalisti ticinesi e italiani che ha deciso di lanciarsi in questa impresa. Ne parliamo con Luca Saltini, presidente dell’associazione.
30 Marzo 2021
Tortuga Magazine
Tortuga

Perché creare oggi una rivista on line di cultura italiana?
Oggi l’informazione mi pare in piena crisi. È diventata intrattenimento e uno spazio dove dilaga il qualunquismo. Per questo ha perduto la capacità di creare coesione sociale e di fornire alle persone gli adeguati strumenti di conoscenza degli avvenimenti. In questa situazione è necessario creare spazi informativi pensati per fornire contenuti che sappiano andare oltre la superficialità e dare una visione seria degli eventi in atto. Così abbiamo deciso di creare questo sito che si appoggia a una newsletter bisettimanale e che col tempo diventerà produttore di dossier e approfondimenti. Naturalmente il nostro focus è la cultura “italica”, ossia quell’elemento che accomuna tutti quelli che parlano italiano, non soltanto gli svizzeri o gli italiani, ma anche tutte quelle persone che nel mondo in qualche modo si rifanno alla nostra cultura e che sono quasi 200 milioni. Non dimentichiamoci che a livello internazionale la cultura e la lingua italiane costituiscono ancora un elemento di prestigio, soprattutto per un’impresa basata in Svizzera.

Perché il nome “Tortuga”?
Si tratta di un nome evidentemente salgariano, legato quindi a uno degli autori italiani più noti al mondo, letti, tutt’ora tradotti, che consente quindi di fondere l’italicità a un termine di facile presa internazionale. Inoltre “tortuga” (tartaruga) richiama a una cultura che vuole essere “lenta”, ossia fuori dalla logica della fretta e della superficialità della comunicazione contemporanea.

Come vi state muovendo?
Abbiamo per il momento un gruppo di circa 25 collaboratori con specializzazioni diverse, ai quali chiediamo di fare lavori di approfondimento. I pezzi del nostro giornale sono sempre ad ampio respiro e consentono di farsi un’idea accurata del tema che trattano. In un mare di notizie usa e getta, di “breaking news”, noi tentiamo di fornire notizie durature, in grado di dare chiavi di lettura con una validità. Anche come tipo di approccio, cerchiamo sempre di cambiare prospettiva, per dare al lettore qualcosa che può trovare solo sul nostro sito. Seguiamo naturalmente l’attualità culturale italiana, ma abbiamo collaboratori (professori di facoltà di italianistica all’estero, per esempio) in varie parti del mondo che ci portano il contributo dal loro particolare osservatorio. Il giornale non riferisce solo di cultura italiana in senso stretto, ma anche di traduzioni, di incontri con luoghi lontani, con culture che interagiscono con la nostra. Cerchiamo di dare uno sguardo più ampio possibile.

Vi occupate anche di animazione culturale?
Sì. Abbiamo dei collaboratori che si dedicano a questi aspetti, promuovendo incontri e seminari. Ad esempio, nell’ambito di Longlake Festival Lugano animiamo una rassegna legata al giornale dove interverranno grossi nomi della cultura italiana. Presto verrà diffuso il programma delle manifestazioni.

www.tortugamagazine.com

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