Presentata la nuova stagione dell’Orchestra della Svizzera italiana

Appena trascorso l’anno del 90esimo, l’Orchestra della Svizzera italiana riparte con rinnovata energia per una stagione 2026/27 densa di sorprese e novità, seguendo un fil rouge artistico che ci parla di eroi, misteriosi demoni e leggende.
13 Maggio 2026
di Redazione Lugano Eventi
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© OSI - Kaupo Kikkas

L’anno del 90esimo ha dato grande slancio all’Orchestra della Svizzera italiana, tra prestigiose tournée all’estero, concerti seguitissimi in patria, continui consensi di pubblico e critica e infine la pubblicazione del libro-anniversario Il respiro dell’orchestra, emozionante viaggio alla scoperta della vita e dell’identità dell’OSI: tutti motivi di orgoglio, identificazione e appartenenza per l’intera regione in cui l’OSI è nata ed è attiva. Nella preparazione della Stagione 2026/27, la Direttrice artistica OSI Barbara Widmer ci porta ora ad esplorare Echi di eroi e demoni, un mondo ancestrale e misterioso: dall’incanto sospeso dell’Après-midi d’un faune di Debussy alla purezza arcaica dell’Orpheus di Stravinskij, dalle visioni fiabesche di Ravel alle ombre inquietanti del Macbeth verdiano, fino alla forza primordiale dell’Uccello di fuoco, la musica si trasforma in teatro senza parole, capace di evocare mondi interiori e universi simbolici. Accanto a queste narrazioni epiche, l’intimità dei concerti – da Beethoven a Brahms, da Šostakovič a Dvořák – ci restituisce l’eroismo umano: più fragile, combattuto, autentico. A dar voce a questo universo saranno grandi artisti ospiti: dal Direttore ospite principale Krzysztof Urbański a Robert Treviño, al ritorno atteso di Antonello Manacorda, fino a nuovi protagonisti quali Giovanni Antonini, Roberto González-Monjas e Duncan Ward, oltre a solisti d’eccellenza quali Isabelle Faust, Maria Dueñas, il giovane e magnetico pianista Alexander Malofeev, la raffinata Bomsori o la star del violoncello Sol Gabetta.
La stagione si sviluppa attorno a tre programmi principali: OSI al LAC, OSI al Docks, OSI a Pentecoste. 
OSI al LAC prevede dieci serate di grande repertorio fra autunno 2026 e primavera 2027, con i più grandi direttori e solisti della scena internazionale, fra cui Nelson Görner, Maria Dueñas, Isabelle Faust, Pablo Ferrandéz, Giovanni Antonini, Robert Treviño, il già Direttore principale OSI Markus Poschner e naturalmente il Direttore ospite principale Krzysztof Urbański. 

Sol Gabetta © Kaupo Kikkas
Sol Gabetta © Kaupo Kikkas


La nuova stagione OSI al Docks è stata invece ripensata appositamente nei nuovi spazi della Sala Docks Lugano a Pambio-Noranco (in via Pian Scairolo 28), mentre la tradizionale stagione OSI in Auditorio è costretta a fermarsi per qualche anno per i lavori della Città della Musica: il luogo determina dunque la programmazione, come parte integrante del significato artistico. Articolata in cinque concerti fra novembre 2026 e febbraio 2027, OSI al Docks offre un contesto più raccolto, con esperienze più dirette e partecipative, spesso nell’apprezzata formula Play&Conduct che vede il solista esibirsi anche nelle vesti di direttore. 
La terza stagione, OSI a Pentecoste, intende consolidare – anno dopo anno – una serie di appuntamenti concertistici nel finesettimana di Pentecoste. La terza edizione vede il grande ritorno della star del violoncello Sol Gabetta, già protagonista del Festival Presenza a primavera dal 2021 al 2024 al LAC e chiamata ora a riproporne una nuova edizione nell’ambito di OSI a Pentecoste 2027. Per l’occasione Sol Gabetta sarà affiancata dal direttore Giovanni Antonini e dal pianista Kristian Bezuidenhout, in due spettacolari concerti che spazieranno da musiche di Haydn e Mozart fino ad Antonín Kraft. 
Continua a svilupparsi in tutta la Svizzera italiana anche l’innovativo formato be connected, quest’anno alla quinta edizione, con i sempre più seguiti Lunch with OSI, i Concerti per le scuole e quelli per le famiglie, quattro concerti estivi nell’ambito del Festival Ticino DOCG e due momenti clou: un Open air inclusivo il 27 agosto a Locarno per celebrare gli 80 anni di Unitas, quando 120 persone cieche e ipovedenti potranno seguire un concerto direttamente dall’interno dell’orchestra, sedute a fianco dei musicisti, e il grande ritorno di Io, tu e l’OSI, con decine di musicisti non professionisti sul palco con l’OSI, a giugno 2027 al LAC.

La nuova stagione dell’Orchestra della Svizzera italiana si inaugura il 01.10 al LAC.
Maggiori informazioni: osi.swiss

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