Progetto IntegraTI – Intervista a Kaynayn

Il Progetto IntegraTI presso la Clinica Luganese Moncucco ha preso avvio nel 2016, coordinato da Silvia Bello Molteni (insegnante di scuola elementare di formazione, educatrice, scrittrice). L’idea è scaturita dalla frase di Papa Francesco “costruiamo ponti e non muri”, da lui pronunciata durante l’emergenza migranti nel Mediterraneo.
29 Giugno 2021
Maddalena Moccetti
Kaynany

Il ponte che è stato costruito dalla clinica è quello verso il lavoro: il progetto propone infatti un percorso di inserimento scolastico e professionale per sei giovani richiedenti l’asilo ogni anno, nei vari settori della clinica, per il conseguimento di un diploma che permetterà loro di integrarsi nel mondo del lavoro in Svizzera. Abbiamo intervistato alcuni di questi ragazzi per conoscere le loro storie e i loro desideri per il futuro. Oggi conosciamo Kaynayn (25 anni).

Qual è il tuo paese d’origine?

Somalia, ma ho vissuto tanti anni in Egitto.

Perché sei dovuto scappare?
Il mio paese era in guerra. Io sono scappato in Egitto con mia madre e mia sorella. Anche in Egitto ero un profugo.

Come è stato il tuo primo approccio con la Svizzera?
Arrivato in Italia ero molto felice di essere sano e salvo perché avevo passato tanto tempo in mare ma non sapevo dove andare, dormivo dove capitava. Quando sono arrivato in Svizzera, per due mesi ho vissuto in un bunker della Protezione Civile a Basilea e all’inizio ero felice di poter mangiare, bere e dormire senza problemi. Anche se dovevo rientrare al centro per le 17.00 potevo uscire durante il giorno e ho provato una sensazione di libertà. Ho visto subito tanta pulizia e tanto ordine nelle città. Mi sentivo rispettato dalle persone che incontravo e per me questa era una novità.

Come è cambiata la tua vita quando sei entrato a far parte del progetto IntegraTI?
Il progetto IntegraTI mi ha dato l’occasione di studiare e avere un lavoro per sentirmi utile e indipendente.

Che lavoro stai svolgendo attualmente?
Ho appena iniziato un apprendistato come addetto di economia domestica.

Quali sono i tuoi piani e le tue speranze per il futuro?
Vorrei imparare bene l’italiano e finire l’apprendistato, poi, se riesco, vorrei iniziare l’apprendistato come addetto alle cure sociosanitarie.

Ti senti integrato?
Ho tanti amici ticinesi ma non mi sento molto integrato perché non so bene l’italiano.

Cosa pensi si potrebbe fare per favorire l’integrazione?
Penso che sarebbero utili più corsi di italiano e proposte di incontri regolari con persone ticinesi per approfondire le amicizie ed esercitare l’espressione orale.

Cosa vorresti che la gente sapesse del tuo paese?
Ho lasciato la Somalia quando avevo 11 anni ma vorrei che si conoscesse un po’ la cultura: la musica, il ballo, il cibo.

Se la situazione nel tuo paese diventasse sicura, ci torneresti?
Io sono solo e non tornerei più in Somalia.

Qualche domanda per conoscerti meglio:
Cosa ti piace di più del Ticino?
Mi piacciono il clima e il cibo.

E di Lugano?
Mi piace il lago.

Piatto preferito ticinese?
Mi piace il risotto con l’ossobuco.

www.moncucco.ch/progetto-integrati

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Redazione LuganoEventi

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