03 April 2020

Al Fadhil - artista visual #DistantiMaVicini

In questo periodo in cui il mondo culturale ticinese ha dovuto “abbassare il sipario”, abbiamo chiesto a personaggi del mondo artistico-culturale di raccontarci come vivono questo momento e di darci qualche spunto per trascorrere il tempo ciascuno a casa propria.

Oggi è l'artista Al Fadhil a parlarci.

Come stai vivendo questo momento particolare?

Magnificamente, con tutte le preoccupazioni del caso. Il periodo che stiamo vivendo, è un'opportunità eccezionale per rinnovare la propria esistenza. Per la mia educazione interiore, nulla sarà come prima, mi auguro che sia così per gli altri, anche se nutro tanti dubbi; l'individualismo è troppo radicato nella società del consumo che ha privilegiato l'ego, considerando il denaro come valore supremo.
Il coronavirus ha fatto cadere tutte le certezze, facendo crollare un arrogante sistema economico fondato sullo sfruttamento, ma soprattutto ha svelato la fragilità delle persone, vittime di loro stesse prima e della società poi. Nella vita non ci sono solo “beni” materiali. Ora è il momento per rinnovarsi.

Quale libro, film, brano musicale o attività consiglieresti a chi si trova a casa?

Non dispongo dell'autorevolezza per consigliare cosa leggere, guardare e ascoltare, ma sarebbe un gran peccato buttare questo prezioso tempo in cose futili.

Cosa vorresti dire ai lettori?

Cogliere l'attimo come fosse l'ultimo, guardarsi dentro con trasparenza, farsi un esame di coscienza, perché nella vita quel che conta è la condivisione dei veri valori, solo così andremo verso una nuova Umanità.

A cura di Manuela Masone