05 July 2017

Claudia Koll al LongLake Festival

“Non è sempre facile consegnarsi al pubblico, però ho scoperto qualcosa di importante…”
Ha esordito così Claudia Koll, che ieri sera era ospite del Wor(l)ds Festival di LongLake. Per quasi due ore, di fronte ad un pubblico numeroso e attento, ha parlato così del suo percorso che l’ha portata ad una consapevolezza maggiore di sé stessa attraverso una particolare esperienza di Dio.

L’attrice italiana ha raccontato spezzati di vita, dall’infanzia in cui è cresciuta con la nonna non vedente, alle prime esperienze lavorative. Dall’esperienza di fede, ai numerosi incontri che hanno trasformato la sua vita che oggi la vede particolarmente impegnata anche in ambito sociale sia a livello internazionale che in Italia.

Il desiderio di diventare attrice è nato proprio quando con la nonna guardava i film in tv e le raccontava quello che vedeva. L’arte le è apparsa come un modo per conoscere la vita, per indagare sulle cose. Da giovane si è appassionata alla filosofia e si interrogava sui valori universali che abitano l’uomo.

Condizionata dalla famiglia si è iscritta a medicina, seguendo di nascosto un laboratorio teatrale. Per poter inseguire il suo sogno e recitare, poco più che maggiorenne ha lasciato casa. Rileggendo il suo percorso che l’ha portata al successo nel 1992 con un film che definisce “trasgressivo”, la Koll si rende conto che quel compromesso ha cambiato il suo modo di porsi, intaccando i suoi sogni.

Nel 2000 la sua coach le chiede di accompagnarla nella Basilica di San Pietro per attraversare la Porta Santa e progressivamente capisce che qualcosa è cambiato in lei. Quasi a preparare questo momento avviene l’incontro con dei malati di AIDS in una casa d’accoglienza. Si tratta dell’incontro con il mondo della sofferenza che fa nascere come un grido dell’anima di fronte alla desolazione delle situazioni con cui ci si confronta. Claudia Koll sente scaturire in lei un amore nuovo: “Io non ero così, non avevo questo cuore, spendevo i soldi per me”.

Oggi l’attrice - oltre che ad essere direttrice artistica della Star Rose Academy di Roma, in cui vengono formati i giovani artisti - è molto impegnata in ambito sociale attraverso una Onlus che ha fondato e altri progetti. Fra questi l’ultimo è stato quello di creare un servizio di lavanderie e docce per persone senza fissa dimora, in cui è direttamente implicata nelle varie attività.

“Amare subito ed essere coerenti, ecco quello che voglio comunicare”, ecco la scoperta che attraverso la fede, ha cambiato la sua esistenza.

di Manuela Masone