26 March 2020

Filmo.ch: alla riscoperta del cinema svizzero #DistantiMaVicini

In questo periodo in cui la maggior parte di noi è reclusa in casa, immancabilmente l'intrattenimento televisivo prende una parte del nostro tempo ancora più consistente di quanto già non avesse in precedenza. Nella galassia di strumenti e titoli che ognuno di noi ha oggi a disposizione, una scelta editoriale, una presentazione selettiva e organica dei contenuti, risulta fondamentale per garantirne un'accessibilità di qualità. Spesso ci affidiamo agli algoritmi delle piattaforme di streaming, che ci propongono contenuti apparentemente in linea con i nostri gusti, quasi a osteggiare l'eterogeneità e una fruizione di film e serie televisive basata sulla scoperta, sullo sconosciuto e sul diverso.

Forti della consapevolezza che è proprio dal confronto con una pluralità di temi, di stili e di registri che scaturisce un vero arricchimento, segnaliamo uno strumento che da alcuni mesi ha fatto capolino nel panorama culturale elvetico. Filmo.ch è un portale curato delle Giornate di Soletta – il principale festival dedicato al cinema svizzero – e inaugurato nello scorso mese di giugno, che mira a far riscoprire la ricchezza del cinema del nostro paese e della sua storia. Gettare quindi una luce nuova su un patrimonio di grande rilevanza che probabilmente non gode ancora della notorietà che merita.

Filmo non è una piattaforma di streaming ma un catalogo ragionato di pellicole elvetiche. Utenti e non clienti, quindi, che sul sito possono riscoprire tutta la forza del cinema d'autore di casa nostra grazie a una carta sapientemente selezionata dai palati più fini del settore. Sommelier d'eccezione sono per l'occasione alcuni fra i più noti critici elvetici, come Antoine Duplan (Le Temps), Mathias Lerf (SonntagsZeitung), i nostri Antonio Mariotti (Corriere del Ticino) e Cristina Trezzini (già RSI), nonché importanti personalità del settore come Frédéric Maire (Direttore della Cineteca svizzera di Losanna) e Seraina Rohrer (già Direttrice delle Giornate di Soletta).

Il punto di forza di Filmo – che, cosa tutt'altro che scontata, è interamente disponibile anche in italiano – sta proprio nella profondità della presentazione. Ogni film è corredato da uno o più brevi testi critici che introducono alla visione, dandoci ispirate chiavi di lettura e inedite informazioni artistiche e storiografiche legate alle opere. La scheda dei film è inoltre arricchita dai consueti trailer, schede tecniche e artistiche, ma anche da curiosi retroscena, splendide immagini di scena e del dietro le quinte, e altri contenuti extra davvero sorprendenti che variano da film a film, come i copioni originali scaricabili in pdf.

A oggi Filmo comprende 39 lungometraggi, per un cartellone che andrà costantemente ad arricchirsi nel tempo. In questa nuova casa virtuale del cinema svizzero, abitano i grandi maestri senza tempo come Daniel Schmid, Alain Tanner, Claude Goretta e Fredi Murer, ma anche tutti quei volti della nuova generazione di talenti come Ursula Meier, Jean-Stéphane Bron, Lionel Baier e Andrea Staka.

Se il portale non permette di vedere i film nella loro interezza, non manca però di indicare il link diretto per gustarseli sui principali colossi del video on demand che ormai abitano i nostri salotti, a cui si aggiungono l'interessante piattaforma cinefil.ch, una sorta di Netflix elvetico interamente dedicato al cinema d'autore, e perfino l'offerta cinematografica dei voli SWISS.

Nell'attesa che il nostro quotidiano torni a essere scandito da quelle piacevoli consuetudini come il buio di una sala cinematografica, l'invito è quindi quello di gustarsi capolavori come Piccole fughe di Yves Yersin, autentiche folgorazioni come Falò. Fuoco alpino di Fredi Murer, o vicende che come San Gottardo di Villi Hermann ci aiutano a dialogare con la nostra storia.

www.filmo.ch

 

di Olmo Giovannini