01 April 2021

La RSI ricorda: quando Silvio Orlando presentò a Lugano il Purgatorio di Dante

La RSI ripropone un servizio del Quotidiano sulla lettura pubblica di alcuni canti del Purgatorio con Silvio Orlando, organizzato dall’allora Dicastero Giovani ed Eventi della Città di Lugano, in collaborazione con l’Istituto di Studi Italiani dell’USI

 

In occasione dei suoi 20 anni di attività, nel 2013, l’allora Dicastero Giovani ed Eventi (oggi Divisione eventi e congressi) della Città di Lugano organizzava, in collaborazione con l’Istituto di studi italiani dell’USI, una lettura pubblica di alcuni canti del Purgatorio, con l’attore italiano Silvio Orlando.

Lo scorso 25 marzo, in cui ricorreva il Dantedì, la RSI ha pubblicato un estratto dai propri archivi legato proprio a quell’appuntamento con le interviste a Silvio Orlando e Carlo Ossola. Il video è visionabile QUI

«Tre anni fa ricevetti una telefonata dalla Francia dal professor Carlo Ossola, docente di Letterature moderne dell’Europa Neolatina al Collège de France. Mi chiedeva di leggere alcuni canti del Purgatorio di Dante all’inaugurazione dei corsi; diceva che negli ultimi tempi Dante era stato troppo santificato, andava riportato sulla terra, umanizzato. Comprensibile panico da parte mia, balbettai qualche scusa, presi tempo. Un anno dopo lo richiamai, mi sentivo pronto per affrontare uno degli esami più importanti della mia carriera. Da lì sono partito per un viaggio affascinante e misterioso, in quello che Lutero chiamava “il terzo luogo”. Abbiamo flebili tracce del Purgatorio nelle Sacre Scritture; lo si può considerare una geniale invenzione nostra, della Chiesa di Roma. Da un lato è stata una micidiale arma di controllo politico, che ha permesso di allungare la giurisdizione della chiesa non solo sui vivi, ma anche sui morti. D’altro canto, è stata anche una magnifica forma di consolazione, di vicinanza tra i vivi e i morti. La morte non azzerava tutto, i vivi potevano per la prima volta non solo pregare i morti, ma anche pregare per i morti. Nel Purgatorio, Dante indaga questo universo sospeso tra purezza e malvagità, ci parla delle anime non completamente buone e non completamente cattive: in poche parole di tutti noi» (Silvio Orlando, 2013)

© Divisione eventi e congressi, Città di Lugano