30 April 2020

La scatola dei giochi #2. Al tavolo con destrezza

L'associazione ticinese Giochintavola nasce con lo scopo di promuovere e divulgare il gioco intelligente. Curerà qui la rubrica "La scatola dei giochi", dedicata ai giochi da tavolo.

Dopo aver sfatato, nella scorsa puntata, il mito che i giochi da tavolo siano roba da bambini, questa volta parliamo di un altro preconcetto molto comune: i giochi da tavolo sono noiosi e statici.

Spesso si associa ai giochi da tavolo l’immagine di una partita a scacchi in cui i due contendenti passano ore col mento sul palmo a studiare la prossima mossa. "Che barba!", penserà certamente qualcuno. C’è però un intero mondo di giochi da tavolo che si basano sulla destrezza, dove è sicuramente necessario riflettere con attenzione la propria mossa ma è poi necessario applicarla in modo alquanto... fisico.

Probabilmente molti conoscono già Jenga (di Leslie Scott, 1983, 1-8 pp, 20 min.), il gioco in cui bisogna estrarre un pezzo di legno da una pila e posizionarlo in cima alla pila stessa evitandone il crollo. Si tratta di un gioco sicuramente divertente, ma nella sua categoria possiamo trovare di meglio.

VILLA PALETTI (di Bill Payne, 2001, 2-4 pp, 30 min.)

Si parte da un concetto simile a Jenga ma stavolta è necessario un pizzico di strategia in più. Il giocatore di turno deve estrarre con cautela un pilastro dalla villa Paletti in costruzione e posizionarlo al piano superiore o, qualora ritenga che non sia possibile estrarre altri pilastri dal piano in corso, può aggiungere un nuovo piano alla villa rendendola ancora più instabile. Inutile dire che l’obiettivo è rimandare l'inevitabile crollo.

RIFF RAFF (di Christoph Cantzler, 2012, 2-4 pp, 30 min.)

Dalle ville alle navi il passo è breve, almeno nel mondo dei giochi da tavolo. Anche qui bisogna dar prova di mano ferma e nervi saldi. Avremo di fronte una nave in legno che, tramite un ingegnoso sistema di contrappesi, rolla e beccheggia come in preda ai marosi. Lo scopo, neanche a dirlo, è posizionare oggetti ed equipaggio sugli alberi e i pennoni evitando ancora una volta il crollo.

TUMBLIN DICE (di Carey Grayson, Randy Nash, Rick Soued, 2004, 2-4pp, 45 min.)

Se l’equilibrio non è il vostro forte ma siete dotati di una mira da cecchini e una giusta dose di cattiveria dovete provare Tumblin Dice. Si tratta di un gioco di schicchere in cui è necessario far carambolare i propri dadi nelle aree in cui otterremo più punti magari spingendo fuori dal tabellone i dadi avversari. Un gioco che non manca mai di attirare l’attenzione dei presenti con il suo indubbio impatto scenografico (oltre che per le urla scomposte di coloro che lo giocano).

Terminiamo questa puntata con due chicche per gli amanti dello sport. Sapevate che esistono le versioni da tavolo di molti sport? Qualcuno di voi senz’altro conoscerà il Subbuteo, amato (e vituperato) simulatore domestico del calcio.

In casa è però anche possibile giocare a tennis con Set & Match (di Philippe Latarse, 2017, 2 o 4 pp, 15-30 min.)  e perfino, udite udite, a curling con Compact Curling.

Se avete voglia di un divertimento senza troppi pensieri nella scatola dei giochi c’è quello che fa per voi. Alla prossima!

 

A cura di www.giochintavola.ch