25 August 2020

Le vie dei Pardi - Lancio

LE VIE DEI PARDI
Boschetto Parco Ciani, 3/4/5 settembre 2020
(In caso di pioggia: studio foce)
Il pubblico potrà rivedere a Lugano tre pellicole della storia del Locarno Film Festival, recentemente inserite nel programma di Locarno 2020

Il pubblico di Locarno 2020 ha avuto la possibilità di rivivere 20 film della storia del Festival, scelti dai registi dei 20 progetti di The Films After Tomorrow. Una selezione di opere mitiche o segrete, comiche o tragiche, sempre moderne, che riflettono in 20 tappe lo spirito di scoperta del Festival. Tre di queste pellicole arrivano ora a LongLake Festival Lugano per la 19.a edizione de Le vie dei Pardi, nella splendida cornice del Boschetto del Parco Ciani. L’ingresso è gratuito e in caso di pioggia ci sposteremo all’interno dello Studio Foce.

Giovedì 3 settembre
Ore 21:00
Germania, anno zero
di Roberto Rossellini
dal Locarno Film Festival 1948
con Edmund Meschke, Ernst Pittschau, Ingetraud Hinze, Franz-Otto Krüger, Erich Gühne
Italia / Francia / Germania – 1948 – 73’
v.o. tedesco, sottotitoli in italiano

All’indomani della Seconda guerra mondiale, il tredicenne Edmund attraversa le macerie fisiche e spirituali di Berlino, confrontandosi con l’abisso del rimorso e l’innocenza del sacrificio. Episodio conclusivo di un ideale trittico sulla guerra, dopo Roma città aperta (1945) e Paisà (1946), il film di Roberto Rossellini – vincitore del Grand Prix e del premio alla sceneggiatura a Locarno nel 1948 – è un dolente e irriducibile grido di allarme verso la contraddizione, storica e morale, che il titolo stesso testimonia: la ferita di una realtà su cui si ripercuotono le eredità dell’ideologia, e che al contempo anela un nuovo inizio per l’uomo.

Venerdì 4 settembre
Ore 21:00
Charles mort ou vif
di Alain Tanner
dal Locarno Film Festival 1969
François Simon, Marie-Claire Dufour, André Schmidt, Maya Simon, Marcel Robert
Svizzera – 1969 – 94’

Dopo un’intervista televisiva in cui confessa la propria insoddisfazione, l’industriale Charles Dé abbandona la sua fabbrica di orologi e scompare alla ricerca di una nuova vita, libera dai vincoli della famiglia e della società, sulla scia della contestazione sessantottina. Un film-manifesto per la nuova cinematografia svizzera, sospeso tra irriverenza e sgomento esistenziale, capace di intrecciare alla coscienza delle false illusioni una lettura ironica del capitalismo selvaggio di matrice statunitense. Presentato nel 1969 a Cannes durante la Semaine de la Critique, viene consacrato nello stesso anno con il Pardo d’oro a Locarno.

Sabato 5 settembre
Ore 21:00
Stranger Than Paradise
di Jim Jarmusch
dal Locarno Film Festival 1984
John Lurie, Eszter Balint, Richard Edson, Cecillia Stark, Danny Rosen
Stati Uniti / Germania – 1984 – 90’

Le peripezie dell’ungherese Willie, di sua cugina Eva e dell’amico Eddie, in viaggio da New York a Cleveland alla Florida, tra somme di denaro perse al gioco o alle scommesse e ritrovate per equivoco o buona sorte. L’esordio di Jim Jarmusch, maestro del cinema indipendente, è un road movie fuori dalle convenzioni e dal mercato, che riflette sugli Stati Uniti visti da un gruppo di stranieri, ma anche sul sentirsi esiliati dalle proprie origini e da se stessi. Un cult generazionale premiato in tutto il mondo, da Cannes al Sundance, che a Locarno ha conquistato nel 1984 il Gran premio Pardo d’oro, il Gran premio Città di Locarno e le menzioni della Giuria Ecumenica e della Giuria dei giovani.

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