02 April 2020

Marisa Casellini - artista #DistantiMaVicini

In questo periodo in cui il mondo culturale ticinese ha dovuto “abbassare il sipario”, abbiamo chiesto a personaggi del mondo artistico-culturale di raccontarci come vivono questo momento e di darci qualche spunto per trascorrere il tempo ciascuno a casa propria.

Oggi è l'artista Marisa Casellini a parlarci.

Come stai vivendo questo momento particolare?

Sono particolarmente rilassata malgrado la mia natura piuttosto ansiosa e la mia età di 68 anni fortunatamente senza gravi malattie. Vivo a Melano con mio marito settantenne, in una casa nel bosco ma con ogni servizio a tre minuti da casa. Ho tanti libri da leggere in più ho le nipotine (le quali non sono più uscite da casa da due mesi per malattie di stagione, dunque senza rischio), con le quali dipingo e gioco, mio figlio e mia nuora che abitano praticamente adiacenti a noi. Io sono già una casalinga e nel caso specifico esco solo per l’indispensabile mettendo mascherina e guanti, sempre col disinfettante con me.

Quale libro, film, brano musicale o attività consiglieresti a chi si trova a casa?

Sto leggendo quattro libri, vista l’occasione:
uno d’arte di Federico Zeri “Orto aperto” TEA ARTE (storia); Barbara W. Tuchman “Uno specchio lontano” (storia); Ivan Goncarov “Una storia comune” Fazi ed. (romanzo).
Infine consiglio un gioiellino che mi ha molto intrigato e incuriosito, al di là della conoscenza e l’amicizia con l’autrice, il testo di Cristina Della Santa “Di un fragile legame”. Direi che rivela testimonianze reali e …“ci accomuna tutti sotto lo stesso cielo” (citazione di Anna Felder nella prefazione).

Cosa vorresti dire ai lettori?

Non si può e non si deve prendere alla leggera una situazione tanto grave e lasciare che medici, infermieri e tutto il personale sanitario, risolvano il problema lavorando a dismisura per salvare la vita anche a chi stupidamente e con arroganza, si aggira dicendo che il problema non esiste oppure non vuole seguire le direttive degli specialisti. Questo comportamento è una forma di violenza, inconsapevole o no ma comunque forma di violenza resta.

Qui un testo che Marisa Casellini ci ha gentilmente inviato:
La malinconia nelle cose - Marisa Casellini

Nota: questa intervista è stata realizzata qualche settimana fa, quando le direttive dettate dalla situazione sanitaria non erano ancora così restrittive.

A cura di Manuela Masone