23 March 2020

Monique Mazreku - autrice #DistantiMaVicini

In questo periodo in cui il mondo culturale ticinese ha dovuto “abbassare il sipario”, abbiamo chiesto a personaggi del mondo artistico-culturale di raccontarci come vivono questo momento e di darci qualche spunto per trascorrere il tempo ciascuno a casa propria.

Oggi è Monique Mazreku a parlarci. L'autrice avrebbe dovuto presentare per la rassegna HOME del Teatro FOCE lo spettacolo "Io, signora di Glamis", che verrà riproposto più avanti.

Come stai vivendo questo momento particolare?

Approfitto di questa bella iniziativa per scambiare due parole e farci un po' di compagnia. Questa situazione ci è piombata addosso in modo violento, non del tutto inaspettata, senza aver compreso la sua portata e quanto avrebbe influito sul nostro quotidiano.
Questo doveva essere un periodo pieno e ricco di teatro: sul palco, in regia, in platea, in sala prove e mi ritrovo al centro di una "bolla" vuota dove trascorro la quasi totalità del tempo a casa, con due dei miei figli; studiano a casa, difficile per loro non uscire, senza le risate leggere e le discussioni accese con gli amici. Mai avrei pensato di sentirmi dire: gioca un po' di più alla play! Si guarda insieme il telegiornale ora senza brontolii e sbuffi. Le figlie maggiori a casa loro, lontane. Allora la chiamata o il messaggio diventano una videochiamata, ridendo per la brutta faccia che vediamo in video.
Ora gli strumenti multimediali sono la nostra finestra su mondo, spesso riflesso delle nostre ansie e paure. Ma l'arte non si ferma, ed ecco visite virtuali di musei, iniziative di musica, teatro, letteratura in condivisione su piattaforme interattive online.
Però per me è anche ritrovare quel tempo di qualità,  raro; in silenzio, assenza di suoni, ma anche assenza di impegni e di fretta. Tempo per ascoltare musica, leggere, scrivere, per trovare al pianoforte un nuovo giro di accordi per una nuova canzone. In attesa che tutto quello che è rimasto sospeso, ricominci a scorrere; e quanto ci sembrerà più bello e più grande.

Quale libro, film, brano musicale o attività consiglieresti a chi si trova a casa?

Sul comodino c'è Risvegli di Oliver Sacks, è una rilettura in preparazione di un lavoro in teatro. Leggerlo vi farà entrare meglio quando verrete a vedere il lavoro in teatro. Per quanto riguarda la musica consiglio Una somma di piccole cose di Niccolò Fabi.

Cosa vorresti dire ai lettori?

Quello che mi sento di dire è che anche nei momenti più difficili c'è del buono, afferriamolo e teniamolo con cura. Un abbraccio virtuale a tutti.

facebook.com/monique-mazreku

A cura di Manuela Masone