26 March 2020

Paola Tripoli - Direttrice artistica FIT #DistantiMaVicini

In questo periodo in cui il mondo culturale ticinese ha dovuto “abbassare il sipario”, abbiamo chiesto a personaggi del mondo artistico-culturale di raccontarci come vivono questo momento e di darci qualche spunto per trascorrere il tempo ciascuno a casa propria.

Oggi è Paola Tripoli a parlarci, direttrice artistica del FIT - Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea.

Come stai vivendo questo momento particolare?

Tanti pensieri e tante azioni. Ho ripreso a pensare dedicando ai pensieri un tempo lento, e a fare, avendo il tempo per farlo. Ricordo un aforisma che diceva più o meno così: il tempo è spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo.

Quale libro, film, brano musicale o attività consiglieresti a chi si trova a casa?

Film: sicuramente “Brazil” di Terry Gilliam (uno dei sei di Monty Pyton) un capolavoro del cinema degli anni’80, una farsa assordante e ridondante che mescola Orwell, Walter Mitty e Kafka con rimandi a, Blade Runner e Stranamore. Ricchezza di invenzioni comiche, fantasioso sfarzo scenografico, spunti parodistici e satirici.
Brani musicali: “Frank Sinatra” di Miss Kittin & The Hacker (per chi come me ama come me l’elettroclash); tutto il concerto su Mtv unplugged 1993 dei Nirvana e Rino Gaetano “Ma il cielo è sempre più blu”.

Cosa vorresti dire ai lettori?

Lo dice meglio di me Lewis Carroll:
Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”
Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”.
Solo un secondo e poi cercheremo di riprenderci quel per sempre che ora non abbiamo.
Compreso il teatro.

www.fitfestival.ch

A cura di Manuela Masone