25 May 2020

Parole che curano. Una mostra all'aperto in città per tutti

La Città di Lugano ha dato il via alla mostra all'aperto "Parole che curano" costituita da manifesti viola e arancio che offrono alla popolazione estratti di testi, anche inediti, di narratori, poeti e personalità del mondo del teatro ticinese e svizzero. Le parole, con la loro carica emotiva, accompagnano i cittadini a riappropriarsi della città guardando con fiducia al futuro.

Da alcune settimane sono comparsi nelle vie di Lugano dei manifesti colorati dai toni squillanti: scritte arancio su fondo viola e scritte viola su fondo arancio. La Città di Lugano ha, infatti, deciso di lanciare la campagna di sensibilizzazione “Parole che curano” legata alla pandemia di coronavirus per essere vicina alla popolazione con la potenza emotiva delle parole in questo momento di particolare difficoltà.

La cultura, la letteratura, la poesia, il teatro e l’arte in tutte le sue forme hanno sempre offerto rifugio, conforto, riflessione, evasione. In un periodo difficile e delicato come quello attuale, le parole accompagnano, rincuorano, spronano. La Città di Lugano ha quindi invitato 45 autori – fra narratori, poeti e personalità attive nel teatro in Ticino e in Svizzera – per dare un segnale di vicinanza attraverso le loro parole: testi inediti, spesso scritti per l’occasione, brani tratti da opere recenti o poesie che, stampati sui manifesti, accompagnano la popolazione quando esce di casa, quando si riappropria, piano piano, della sua città e dei suoi spazi.

Le parole degli artisti che si leggono per le strade, nelle piazze, sul lungolago ci invitano ad assaporarne l’intensità e a soffermarci sulle immagini che creano. Sono messaggi di speranza, di fiducia e di bellezza per volgere lo sguardo al futuro, per mantenere intatta la voglia di riappropriarsi anche della dimensione sociale e collettiva della cultura (alcune strutture hanno riaperto, altre non ancora) con una modalità diversa di dialogo e di condivisione.

“Parole che curano” è una mostra all’aperto, per adulti e per bambini, che si legge quando e come si vuole, di giorno e di notte, scegliendo il proprio itinerario per scoprire i manifesti o scovandoli per caso camminando in città. L’invito è anche quello di lasciarsi ispirare e di condividere le proprie parole con gli hashtag #laculturacura e #distantimavicini.

“Parole che curano”, ideato dalla Divisione Cultura in collaborazione con la Divisione Comunicazione e relazioni istituzionali della Città di Lugano, è una declinazione della campagna di sensibilizzazione “Lugano, la Città ti è vicina. Insieme sarà più facile” legata alla pandemia di coronavirus per manifestare solidarietà e vicinanza alla popolazione.

La Città di Lugano ringrazia per la generosità e la partecipazione a “Parole che curano” gli autori (in ordine alfabetico): Valerio Abbondio, Laura Accerboni, Prisca Agustoni, Fabiano Alborghetti, Fabio Andina, Antonio Ballerio, Yari Bernasconi, Andrea Bertagni, Andrea Bianchetti, Aurelio Buletti, Agostino Colombo, Daniele Dell’Agnola, Pietro De Marchi, Angela Dematté, Laura Di Corcia, Lorena Dozio, Andrea Fazioli, Begoña Feijoo Fariña, Anna Felder, Matteo Ferretti, Compagnia Finzi Pasca, Massimo Gezzi, Virginia Helbling, Alexandre Hmine, Yasmine Hugonnet, Gardi Hutter, Gilberto Isella, Fabio Jermini, Elena Jurissevich, Pierre Lepori, Alessandro Martini, Pietro Montorfani, Gerry Mottis, Alberto Nessi, Giorgio Orelli, Enzo Pelli, Ugo Petrini, Fabio Pusterla, Milo Rau, Carmelo Rifici, Rimini Protokoll, Carlo Silini, Tommaso Soldini, Flavio Stroppini, Matteo Terzaghi, Trickster-p.