09 September 2020

Presentato il programma dell'edizione 2020 del FIT Festival

Tra il 29 settembre e l'11 ottobre 2020 torna il FIT Festival, giunto alla sua ventinovesima edizione. 15 giorni, 18 spettacoli, 4 eventi collaterali, 6 incontri con gli artisti, 3 laboratori di alta formazione, la Radio on the road e le dirette del team giovani, il progetto editoriale, il progetto sulla visione dedicato al pubblico, le cene tematiche.

I temi del festival, dedicato al contemporaneo spazieranno dal temi quali il corpo, lo spettatore, la morte e l'immortalità, i cambiamenti del paesaggio, l'arte. Riuscire ad organizzare comunque questa edizione non è stato evidente vista la situazione internazionale legata alla pandemia e in particolare resta ancora incerta la partecipazione dell'argentina Marina Otero con il suo spettacolo il 10 ottobre.

L'apertura del festival avverrà con il debutto internazionale del nuova creazione di Lorena Dozio, che chiuderà così la sua residenza al centro culturale del LAC e lo farà anche attraverso un incontro in cui parlerà di quest'esperienza. Fra gli spettacoli di danza ritroveremo la compagnia ticinese AIEP, nota per intrecciare danza e nuove tecnologia, che presenterà un evento performativo immersivo, fruibile unicamente online. In presenza invece lo spettacolo della coreografa svizzera Tabea Martin per tutti e adatto ai bambini a partire dagli 8 anni, e quello biografico di Ruth Childs, in cui inscena i suoi ricordi.

Due le installazioni presenti nel corso del festival: quella del Premio svizzero di teatro Trickster-p con Book is a book is a book, che dopo un solo giorno di apertura al LAC era stata fermata dal lockdown, e il progetto di Alan Alpenfelt che, attraverso un viaggio nel tempo in diverse località svizzere, riflette i cambiamenti del territorio.

Fra le presenze internazionali Arkdai Zaides con un progetto dedicato ai migranti scomparsi in mare; il film concerto Mephistopheles eine Grand Tour di Anagoor; l'indagine sullo sfruttamento estremo delle risorse di Silke Huysmans & Hannes Dereere. Il festival vede inoltre il ritorno dopo 10 anni dell'autore e regista franco-uruguaiano Sergio Blanco, con il suo Memento Mori. Torna, dopo il successo dello scorso anno, anche il regista sud coreano Jaha Koo, che affronterà il tema della censura.

Per la Svizzera inoltre saranno presenti l'artista ginevrino Simon Senn, alle prese con il suo avatar e >2b company con un divertente spettacolo.

A Teatro FOCE, come gli scorsi anni si terrà il programma Young&Kids con gli spettacoli dedicati alle scuole. Il progetto del Teatro Pan Di tutti i colori, si terrà invece in alcune sedi scolastiche

In coda di programma il 12 e 13 ottobre il lavoro di Riccardo Favaro e Alessandro Bandini, Spettacolo vincitore del Premio Scenario 2019.

Maggiori informazioni su fitfestival.ch