08 June 2021

Progetto IntegraTI – Intervista a Simret

Il Progetto IntegraTI presso la Clinica Luganese Moncucco ha preso avvio nel 2016, coordinato da Silvia Bello Molteni (insegnante di scuola elementare di formazione, educatrice, scrittrice). L’idea è scaturita dalla frase di Papa Francesco “costruiamo ponti e non muri”, da lui pronunciata durante l’emergenza migranti nel Mediterraneo. Il ponte che è stato costruito dalla clinica è quello verso il lavoro: il progetto propone infatti un percorso di inserimento scolastico e professionale per sei giovani richiedenti l’asilo ogni anno, nei vari settori della clinica, per il conseguimento di un diploma che permetterà loro di integrarsi nel mondo del lavoro in Svizzera. Abbiamo intervistato alcuni di questi ragazzi per conoscere le loro storie e i loro desideri per il futuro. Oggi conosciamo Simret (29 anni).

 

Qual è il tuo paese d’origine?

L’Eritrea.

Perché sei dovuta scappare?

Dopo aver studiato psicologia, non potevo lavorare perché ero obbligata a prestare servizio militare per tanti anni anche se avevo già due figli. Non potevo scegliere.

Come è stato il tuo primo approccio con la Svizzera?

Mi sono sentita accolta bene dopo un viaggio molto difficile attraverso il Sudan, la Libia e poi l’Italia. Quando ho visto la neve non volevo uscire, non avevo i vestiti adatti e sono rimasta in casa con i miei figli. All’inizio facevo fatica anche a comperare qualcosa nei negozi perché era tutto molto diverso rispetto a quello a cui ero abituata.

Come è cambiata la tua vita quando sei entrata a far parte del progetto IntegraTI?

Mi sono sentita felice perché sento che posso realizzare il mio sogno di diventare un medico. Mi devo alzare molto presto, devo organizzare la giornata per i miei figli. Mio marito è cambiato molto, adesso si occupa lui del cibo, dei bambini e delle pulizie in casa mentre io sono al lavoro.

Che lavoro stai svolgendo attualmente?

Praticante addetta alle cure sociosanitarie

Quali sono i tuoi piani e le tue speranze per il futuro?

Vorrei avere il diploma di addetta alle cure sociosanitarie e poi vorrei continuare a studiare il più possibile. Spero che i miei figli possano studiare e lavorare.

Ti senti integrata?

Sì.

Cosa vorresti che la gente sapesse del tuo paese?

I ticinesi pensano che noi arriviamo per i soldi, ma anche da noi ci sono le scuole o la possibilità di lavorare, il problema è che il governo ci obbliga a fare il militare senza sapere per quanti anni. Non possiamo scegliere e decidere il nostro futuro quindi lo cerchiamo fuori dall’Eritrea.

Se la situazione nel tuo paese diventasse sicura, ci torneresti?

Certamente.

Qualche domanda per conoscerti meglio:
Cosa ti piace di più del Ticino?

Mi piacciono la natura e le montagne che mi ricordano il mio paese.

E di Lugano?

Preferisco i paesi più piccoli ma quando vengo a Lugano mi piace andare sul lungolago e al parco Ciani.

Piatto preferito ticinese?

La polenta con il latte o con il gorgonzola. Mi piace anche la fondue al formaggio.

www.moncucco.ch/progetto-integrati

 

A cura di Maddalena Moccetti