Così va spesso il mondo

Il realismo manzoniano e il processo a Pietro Bonesana (1816) di Pietro Montorfani e Federica Alziati

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Immagine: Flickr.com - Danile Rosenthal

La recente pubblicazione dei verbali del Processo a Pietro Bonesana (a cura di Pietro Montorfani, con un saggio di Roy Garré, Pagine Storiche Luganesi, 2014) torna a sollevare la questione dell'interesse di Alessandro Manzoni per gli incartamenti giudiziari. Numerosi, anche a voler essere prudenti, sono infatti i punti di tangenza tra le vicende della notte del 26 febbraio 1816, a Bedano e Gravesano, e i capitoli I e VIII dei Promessi sposi.

In che modo Manzoni sarebbe potuto venire a conoscenza del processo ospitato nelle aule dell'antico Tribunale Distrettuale della Città di Lugano? A questa domanda cerca di rispondere un saggio di Pietro Montorfani e Federica Alziati ospitato sulla rivista «Testo» (tra le più autorevoli nell'ambito della critica manzoniana) nel quale si avanzano nuove ipotesi sui rapporti – mai veramente interrotti – tra l'autore dei Promessi sposi e la città sul Ceresio, dai primi studi presso il Collegio Sant'Antonio alle dimenticate frequentazioni con famiglie luganesi come i Gorini, i Tosi e gli Airoldi.

I relatori : Giovanna Masoni Brenni, Pierantonio Frare, Pietro Montorfani, Federica Alziati.