Magnolia

Lugano Cinema 93 - Paul Thomas Anderson

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LuganoCinema93
6900 Lugano
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www.luganocinema93.ch

Regia di Paul Thomas Anderson

Drammatico | USA | 1999 | 188'


con Jason Robards, Julianne Moore, Tom Cruise, Philip Baker Hall, John C. Reilly

Versione originale in inglese con sottotitoli in francese

Orso d’Oro al Festival di Berlino

Tra coincidenze, giochi del destino o pura e semplice casualità, le vite di un gruppo di personaggi si intrecciano in un giorno qualsiasi a Los Angeles, fra le strade, le case e gli studi televisivi della San Fernando Valley. Per tutti i personaggi, anche i più piccoli, i legami familiari sono una prigione e il passato una forza da cui è impossibile liberarsi: solo una biblica pioggia di rane porrà fine alla loro inquietudine, sciogliendo in qualche modo i nodi di vicende private incancrenite dal tempo e dal dolore.

Tutto quello che avete letto o sentito in positivo o in negativo su Magnolia - Orso d’oro a Berlino, candidato a tre Oscar, grande successo americano - è vero. Che è un film barocco, lungo, ridondante. Che fa un uso violento della musica. Che è una specie di soap opera pantografata, dilatata, portata a dimensioni bibliche. Che si parla troppo, nelle sue storie intrecciate, di cancro e di televisione. Che subisce, a un’ora dalla fine, una brusca incrinatura e per un attimo sembra non saper più dove andare. Ed è vero, anche e di più, che è girato con grandissimo mestiere, che è interpretato da una squadra di attori tutti bravissimi - basti dire che perfino Tom Cruise è davvero notevole -, che è profondamente emozionante, spesso perfino divertente, a tratti sconvolgente, perché rivela una profonda pietà umana e va a scavare senza pudore nelle paure e nelle angosce del vivere contemporaneo. Ed è vero anche che nel calcolo algebrico tra le sue moltissime qualità e i suoi molti difetti vincono le prime, e che dallo scontro tra i suoi elementi positivi e negativi esce un tessuto di idee, di sentimenti, di stati d’animo, di invenzioni come raramente si incontra nel cinema americano di questi tempi. E se Magnolia non è un film perfetto, se la complessa struttura intrecciata di questa colossale commedia umana ogni tanto fa acqua e ha bisogno di qualche gruccia e di qualche didascalia, bisogna riconoscere comunque a Paul Thomas Anderson il diritto a un posto tra i grandi del cinema contemporaneo (www.mymovies.it – Irene Bignardi, La Repubblica)