Franca Ghitti Scultrice

Stagione 2018 al Museo d’arte Mendrisio

Quando e Dove

Prezzo

Evento Gratuito

Promotori

Museo d'arte Mendrisio
Piazzetta dei Serviti 1
6850 Mendrisio
+41 (0)58 688 33 50
[email protected]
museo.mendrisio.ch

Extra

Tra le iniziative in programma segnaliamo, mercoledì 13 giugno, ore 14:00-16:30, un pomeriggio di animazioni e letture rivolto a ragazzi e bambini.

Nelle sale del museo si svolgeranno diverse attività:
14:00 momento di narrazione
14:30 caccia al tesoro
15:15 atelier
16:00 merenda nel chiostro

È necessaria la presenza di un adulto accompagnatore.
Prezzo adulti accompagnatori CHF 5.- / ragazzi fino a 16 anni gratis.

Per maggiori informazioni Sito Web oppure Email

Orario di apertura:
mar-ven ore 10:00-12:00 / ore 14:00-17:00
sab-dom ore 10:00-18.00

Franca Ghitti (Erbanno, 1932 – Brescia, 2012), artista nata in Valle Camonica e sempre particolarmente attenta alla ricerca intorno alle testimonianze e ai repertori della cultura camuna, di cui la retrospettiva, prevista dal 15 aprile al 15 luglio 2018 a cura di Barbara Paltenghi Malacrida ed Elena Pontiggia.

Organizzata in collaborazione con la Fondazione Archivi Franca Ghitti di Cellatica e allestita negli spazi più antichi del Museo d’arte Mendrisio, intende presentare una selezione accurata dei principali capitoli espressivi: a partire dalla produzione lignea con i repertori rupestri della Valle, e con le tradizioni artigianali camune) - sezione che contempla, in mostra, opere delle serie delle Mappe, le Vicinie, i Tondi, le Edicole e le Madie, il Bosco.

In seguito prosegue con una selezione della produzione in ferro (tra cui gli Alberi vela, le Meridiane, la Pioggia e, nel chiostro del Museo, la Cascata). Alle edizioni d’arte pubblicate con l’amico e celebre editore Vanni Scheiwiller sarà invece dedicata una prima sezione in entrata.

Una sessantina di opere a ripercorrere tutta la carriera di Franca Ghitti nella prima antologica organizzata in ambito svizzero e allestita nei suggestivi spazi del Museo d’arte  Mendrisio, così da creare un interessante contrasto con i riferimenti dei lavori ghittiani, sempre in equilibrio tra rilettura e modernità.

Il catalogo, di 80 pagine, con la riproduzione di tutte le opere presenti nell’esposizione, vede saggi delle due curatrici, un testo di Maria Luisa Ardizzone dedicato alle edizioni d’arte e un ricco capitolo di apparati curati da Irene Cafarelli.

Immagine: flickr.com - Bruno Cordioli