La codista | Marleen Scholten

FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea

Quando e Dove

Prezzo

CHF 25.-
CHF 20.- Tessera FIT e Partner FIT / AVS/AI/Studenti e apprendisti
CHF 12.- Fino a 14 anni

Promotori

Dicastero Cultura, Sport ed Eventi - Divisione eventi e congressi
Via Trevano 55
6900 Lugano
+41 (0)58 866 48 00
[email protected]
www.luganoeventi.ch

Extra

Aspettiamo.
Aspettiamo davanti al semaforo.
Aspettiamo di morire.
Aerei in ritardo.
Aspettiamo che il dolore passerà dopo aver perso qualcuno.
Aspettiamo il nostro turno. Siamo in coda.
Aspettiamo roba nuova.
Aspettiamo qualcuno che magari non verrà mai.
Aspettare costa.
Lei viene pagata per aspettare.

Parzialmente basato sulla storia vera di Giovanni Cafaro, un milanese che aveva perso il suo lavoro e si è inventato il lavoro del ‘codista’, uno che si mette in coda per altre persone a pagamento, l’attrice Marleen Scholten costruisce un nuovo testo sul tema dell’attesa. 
In questi tempi in cui corriamo sempre, siamo sempre presenti e attivi, cerchiamo di non perdere mai nessuna occasione, Scholten riflette sull’idea di fermarsi.
Di mettersi in coda, di aspettare. Per gli altri in questo caso.
Nella coda si trovano il caos, le incomprensioni, la rabbia, le domande, la disperazione, la noia, il sollievo e semplicemente il rapporto tra esseri umani fermi in uno spazio con un solo obiettivo comune: aspettare il loro turno. 
La codista è una riflessione trasparente, personale, comica, politica, assurda e vera sulla questione dell’identità, il desiderio del rallentamento e la paura dell’attesa. 
Magari la risposta non si trova sempre il minuto dopo. 
Insieme al suo pubblico la codista aspetterà il suo turno.

Marleen Scholten è attrice e co-fondatrice del collettivo olandese Wunderbaum. Hanno fatto diversi progetti in Europa, creato e presentato più volte a Los Angeles, New York, Teheran, Rio de Janeiro, Toronto. Spettacoli recenti sono “Chi è il vero italiano?”, “La storia della mia rigidità” e “La canzone nazionale”. Per il testo La codista ha vinto il Premio Nazionale Drammaturgico ‘Antonio Conti’.