Il dolore

di Marguerite Duras

Quando e Dove

Prezzo

Prevendita biglietti:
Ufficio Turistico di Bellinzona, Palazzo Civico, telefono +41 (0)91 825 48 18 lun/ven  dalle ore 13.30 alle ore 17.00; Sabato dalla ore 09:00 alle12:00
Oppure tramite il sito ticketcorner.ch

Promotori

Teatro Sociale Bellinzona
Piazza Governo 11
6500 Bellinzona
+41 (0)91 820 24 44
[email protected]
www.teatrosociale.ch

Nel breve Diario di Marguerite Duras, scritto nell'aprile del 1945 in una Parigi da tempo liberata in cui si aspetta soltanto la resa del regime nazista, si respirano i suoni, i sentimenti e i colori senza luce di un’attesa speranzosa e disperata: il ritorno a casa di suo marito Robert L. (lo scrittore francese Robert Antelme) deportato a Buchenwald e poi a Dachau.
È la scrittura di Duras a descrivere i suoni, le voci e i rumori che scandiscono ogni giornata. Dalla piccola stanza in cui si protrae la sua attesa viene composta una partitura musicale dell’attesa e del dolore che «soffoca e abbisogna di spazio».
Le parole di Duras sono dette da Margherita Saltamacchia, rinchiusa nel perimetro di quell’angusta stanza delimitata solo dalla luce. Grazie a due attori-musicisti quella partitura musicale dell’attesa e del dolore risuona nella testa dell’attrice come fosse una cassa di risonanza. Insieme, Raissa Avilés, attrice e cantante, e Rocco Schira, attore e violinista, riproducono dal vivo suoni, parole, canti e rumori, grazie alla voce, a un violino e a qualche microfono, mixati dal vivo in loopstation

con Margherita Saltamacchia
e con Raissa Avilés voce
Rocco Schira violino e loopstation
adattamento e regia Margherita Saltamacchia

Immagine fornita dal promotore