Condere urbem. Fondare la città

Disciplina etrusca e riti di fondazione

Quando e Dove

Prezzo

Evento Gratuito

Promotori

Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione della Svizzera italiana
via Contra 478
6598 Tenero-Contra
+41 (0)91 745 38 02
[email protected]
www.culturaclassica.ch

Extra

Posti limitati: mascherina obbligatoria.
Possibilità di prenotazione scrivendo a
[email protected] entro mercoledì 14 ottobre 2020

L’ultima conferenza del ciclo si terrà il 26 novembre 2020, sempre in Biblioteca.

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La Biblioteca cantonale di Bellinzona ospita il contributo di Gianluca De Sanctis, dedicato ai fondamenti delle pratiche divinatorie etrusche. 

Nell’Italia antica, la fondazione della città era un atto eminentemente religioso, che prevedeva la consultazione della volontà divina secondo un complesso di pratiche divinatorie riassunte da Plutarco nella Vita di Romolo e alla cui origine vi sarebbe stata una rivelazione. Si raccontava infatti che a Tarconte, futuro fondatore di Tarquinia, mentre tirava l’aratro, fosse comparsa emergendo dal terreno una creatura di nome Tages, la quale avrebbe rivelato all’uomo i fondamenti dell’etrusca disciplina.

Dall’opera di trascrizione di Tarconte sarebbero nati i Libri tagetici; tuttavia una serie di indizi suggerisce di leggere nella sintassi rituale che accompagna la nascita di una città romana una pluralità di contributi, dove i confini tra ciò che è “etrusco”, “latino” o “italico” tendono a sfumare e a sovrapporsi.

Invito

Interverranno: Gianluca De Sanctis, Dottore di ricerca in "Antropologia del mondo antico, e Benedino Gemelli, presidente dell’AICC-DSI. Introdurrà la serata Paola Piffaretti, Biblioteca cantonale di Bellinzona.

Immagine: pixabay.com