Blues to Bop 2022

La 32esima edizione del più longevo festival di Blues della Svizzera celebrerà la storia della musica blues con tre giorni di concerti gratuiti e approfondimenti.

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Blues to Bop ritorna a Lugano con un programma di rilievo e ospiti internazionali

Una line-up che darà ampio spazio alla musica americana delle radici, interpretata da musicisti affermati e da alcuni fra i giovani più interessanti del panorama blues. Sabato 27 agosto, Blues to Bop ospiterà una serata speciale di Estival Jazz.

Un’edizione che darà spazio a un confronto tra le leggende del blues come Bobby Rush, Toni Green, Vasti Jackson e le nuove generazioni di talenti come King Solomon Hicks, Nikki Hill e Nikki D che a dispetto della giovanissima età sfoggiano un repertorio profondo, intenso, che scandaglia tutta l’emozione della musica roots statunitense, curando e continuando la tradizione centenaria del blues. Completano la line-up due presenze vicine a casa nostra: Lilly Martin e Marco Marchi & The Mojo Workers.

LINEUP 2022

Bobby Rush Band (USA)

Artista, performer, polistrumentista, Bobby Rush è forse il decano tra i bluesmen ancora in attività. Emmett Ellis Jr, questo il suo vero nome, nato in Louisiana, cresciuto in Arkansas, poi trasferitosi a Chicago, dove ha pubblicato, poco più di cinquant’anni fa, un singolo divenuto un classico, “Chicken Heads”. Da allora ha inanellato dozzine di dischi e migliaia di concerti, per anni ha regnato sul cosiddetto chitlin’ circuit, poi soprattutto negli ultimi vent’anni, ha beneficiato di un crescente successo crossover presso un pubblico più vasto. Vincitore di due Grammy e quattordici Blues Music Awards, Rush ha pubblicato lo scorso anno la sua autobiografia, I Ain’t Studdin’ Ya -My American Blues Story e compare persino nel film Dolemite Is My Name, premiata realizzazione Netflix con protagonista Eddie Murphy. La sua lunga discografia alterna dischi di ruvido blues downhome come “Raw” ad altri con la band al completo, “Porcupine Meat”, i suoi concerti, specie quelli con la band al completo, sono una esperienza, anche visiva, difficilmente dimenticabile. Dal 2006 è presente nella prestigiosa Hall of Fame.

Toni Green with
Groove City Band (USA)

Cresciuta a Memphis, nel periodo di grande fioritura della soul music, la sua carriera comincia da giovanissima con un singolo come membro del gruppo Imported Moods, prodotto nientemeno che da Willie Mitchell per la Hi. Prosegue prima come corista al servizio di nomi quali Isaac Hayes e Luther Ingram e poi, per un lungo periodo, nel gruppo del trombettista Gene “Bowlegs” Miller. Pubblica diversi album solisti a partire dagli anni Novanta, periodo in cui la sua voce singolare si fa apprezzare anche dal pubblico europeo, diviene infatti una beniamina del Porretta Soul Festival. A Lugano è accompagnata dai bolognesi Groove City, progetto nato grazie al legame di tre musicisti: Fabio Ziveri (pianoforte e tastiere), Andrea Scorzoni (sassofono) e Saverio Lanzarini (chitarra), sfortunatamente scomparso nel 2015. Le matrici della band sono il soul e il blues, in particolare il Memphis Sound, con qualche incursione funky e jazz. La partecipazione a numerose edizioni del Porretta Soul Festival e altri li ha avvicinati ad artisti americano, per lo più provenienti da Memphis, con i quali hanno collaborato. Oltre a Toni Green, i Groove City stanno collaborando con Eva Collicelli e Sabrina Sotgiu, con le quali hanno ultimato il CD The Bravo Session, con all’interno 3 brani registrati dal vivo con David Hudson.

King Solomon Hicks (USA)

Talento emergente, classe 1995, Hicks è nativo di Harlem ed ha cominciato a suonare la chitarra da bambino, con una propensione spiccata per blues, soul e jazz. La sua formazione si è arricchita sia grazie alla frequentazione dell’Harlem School Of The Arts sia per una presenza costante sulla scena di New York, suonando in locali come Cotton Club, Terra Blues, B.B. King’s Club. Nel 2020 è uscito il suo lavoro più recente, per l’etichetta olandese Provogue, intitolato, inevitabilmente, “Harlem”, che gli è valso un Blues Music Award come Best Emerging Artist Album.

Nikki Hill (USA)

Soul, rock e blues convivono, in percentuali variabili, ma con grande naturalezza nella musica di Nikki Hill e della sua band, che include il marito Matt. Le loro performance grondano energia e groove, dispiegati in un repertorio personale che si allargato nell’arco di dieci anni di attività. In questo arco di tempo hanno realizzato tre dischi, l’ultimo è “Feline Roots” (2018) e suonato quanto più possibile riscuotendo apprezzamenti costanti.

Vasti Jackson and the Mississippi Trinity (USA)

Musicista di lungo corso, Jackson oltre a portare avanti la propria carriera solista, ha lavorato, a partire dagli anni Ottanta, a fianco di alcuni dei grandi nomi di blues e soul. Lo troviamo, infatti, sui dischi o in concerto al servizio di Z.Z. Hill, Katie Webster, Denise LaSalle, C.J. Chenier, Cassandra Wilson, Michael Burks e Bobby Rush, per citarne solo alcuni. Vasti ha portato la sua chitarra versatile e il suo show dai juke joint della nativa McComb, Mississippi, ai palchi dei festival più noti in giro per il mondo.

Nikki “D” &
The Sisters of Thunder (USA)

Da Toledo, Ohio, questo gruppo familiare, capitanato da Nicole “Nikki D” Brown, combina gospel e ritmiche rhythm and blues di grande impatto. La Brown è una credibile erede della tradizione “sacred steel”, arte che pratica dall’età di nove anni, rielaborando in chiave personale gli esempi di maestri quali Fran Grace, Henry Tyson o Calvin Cooke. Presente per la prima volta al Festival, dagli inizi attento anche alla scena gospel, il loro concerto si preannuncia coinvolgente e fervido, lontano dagli stereotipi.

Egidio “Juke” Ingala &
The Jacknives (Italia)

Da Little Walter a George Harmonica Smith. Da Chicago alla West Coast dunque. Questo è il percorso che da una quarantina di anni l’armonicista Egidio Ingala percorre con passi di individualità, diventando depositario di uno stile di blues elettrico ritmico/melodico fra pregnanti slow, vivaci jump e atmosfere jazzate. Al suo fianco da anni c’è il combo, The Jacknives, musicisti di alto profilo ben calati in un idioma blues. Da diversi anni è una delle band europee più rappresentative nella scena blues. Ogni anno centinaia di concerti tra club e festival in tutta Europa, diversi dischi all’attivo proponendo sempre un sound personale, riconoscibile al primo impatto, diretto e immediato. Partendo dall’ispirazione del Blues più genuino e autentico dei maestri neri, Egidio e i Jacknives hanno forgiato un loro suono personale, contaminato da influenze R‘n’B, Soul, Jazz, e R‘n’R delle origini. Le loro apparizioni dal vivo abbracciano proprio questo territorio dove il sound più tradizionale del Chicago Blues si unisce a quello West Coast creando una fantastica atmosfera dalla prima all’ultima canzone.

Roberto Testini &
The Blues Swingers (Italia)

Definire questo chitarrista, milanese di nascita, un bluesman, è riduttivo, perché fin da quando era ragazzo, partito con ascolti di musica rock, ha fatto un percorso a ritroso per conoscere i vari aspetti del blues che inevitabilmente portano al rock’n’roll, e soprattutto per lui, all’iniziazione con il jazz. Un musicista, dunque, di ampio respiro grazie al quale nei decenni di attività, ha suonato anche con artisti/e americani ed ha messo a disposizione la sua professionalità per musical e trasmissioni televisive. Il suo stile chitarristico non è mai autocelebrativo, perché è sempre propenso a condividere con i musicisti che via via lo affiancano, l’onere del risultato finale. Blues Swingers è il nome della sua band, composta da Emanuele Esposti (pianoforte), Marco Mistrangelo (contrabbasso), Marco Castiglioni (batteria), Marcello Noia (sax, tenore), Paolo Tomelleri (sax, contralto), Emilio Soana (tromba) e Mauro Ciccarese (trombone). Un riferimento nel panorama blues-swing e composta da musicisti dall’eccezionale curriculum; una band capace di dare vita ad un concerto affascinante e unico per rivivere tutta l’emozione della musica del grande artista texano che, con il suo stile, ha siglato una nuova era nella storia della musica: play again T-Bone.

Marco Marchi &
The Mojo Workers (Ticino)

Il gruppo si è formato nel 2009 e ha tenuto fino ad oggi più di mille concerti in Europa. Partito come trio composto da Marco Marchi (chitarra), Claudio Egli (armonica) e Peo Mazzo (batteria, percussione, washboard), è passato a un quintetto con l’aggiunta di Fabio Bianchi (basso, tuba) e Toby Stiftner (batteria). Marco Marchi e The Mojo Workers guidano l'ascoltatore attraverso gli stili del blues tra l'inizio del secolo scorso e gli anni '50 con il loro sound inconfondibile, dandogli però nuova vita. Nel 2011 vincono il Swiss Blues Challenge che li porta a rappresentare nel 2012 la Svizzera a Berlino per l’European Blues Challenge e poi a Memphis per l’International blues challenge. Nel 2020 Marco Marchi riceve la nomination per il Swiss blues award.

Lilly Martin (CH)

Quando la ascolti cantare pensi di essere in un soul club di Memphis o in un seminterrato blues a Chicago: sul palco invece c'è una band dal ritmo serrato, senza fronzoli, con una grande competenza musicale e arrangiamenti di prim'ordine. E di fronte a loro c'è una cantante affascinante, che unisce queste sonorità alla sua voce. Lilly Martin possiede una delle voci blues più belle della Svizzera ed è la vincitrice dello Swiss Blues Award 2020. Attualmente è in viaggio con il suo quinto album da solista "Lookout". La sua coinvolgente presenza scenica la rende una gradita ospite nei più rinomati festival blues e jazz. Allo stesso tempo, Lilly Martin è anche una cantautrice pluripremiata per il contenuto delle sue canzoni. C'è un aggettivo appropriato che descrive le performance della cantante statunitense con la sua band svizzera: "smooth", "naturale" o addirittura "intrinseco". Lo è, perché essendo nata a New York, è da sempre cresciuta con le influenze dei suoni degli stati del sud, con le sonorità soul, gospel, blues. Vive il suo amore per questi stili con una band eccezionalmente solida - in studio, ma soprattutto sul palco. Un must per i fan del blues!

Schede degli artisti a cura di: Matteo Bossi (Il Blues), Silvano Brambilla (Il Popolo Del Blues), Gianfranco Skala (Foto)

27 agosto - serata Estival Jazz

Quest’anno Blues to Bop ospiterà una speciale edizione di Estival Jazz. La Città di Lugano, nell’ambito di Blues to Bop, renderà così omaggio alla storica e prestigiosa manifestazione con tre concerti spettacolo di grande richiamo per infiammare Piazza della Riforma.

Sul palco si esibiranno la Banda dos Curumins, proveniente da Sao Paolo Brasile, i celebri Gipsy Kings capitanati dal fondatore André Reyes e infine la Premiata Forneria Marconi.

L'ULTIMA EDIZIONE

Programmazione

Dal 25 al 28 agosto, Centro Città

Organizzatori

Blues to Bop è un evento organizzato dalla Divisione eventi e congressi della Città di Lugano, in collaborazione con Banca Stato e AIL

Media partner:
RSI Radiotelevisione svizzera

Informazioni

Gli artisti si esibiranno a rotazione sui palchi allestiti nelle piazze cittadine – Piazza della Riforma, Piazza San Rocco e Piazza Cioccaro – e in momenti di approfondimento alla Darsena del Parco Ciani.

Non mancherà la classica serata a Morcote.