Intervista a Ajla Del Ponte

Vi presentiamo oggi Ajla Del Ponte, velocista ticinese (1996). Tra le sue numerose vittorie ricordiamo solo quest’anno che è campionessa europea indoor dei 60 metri piani. A Toruń 2021 ha chiuso la finale dei 60 metri in 7”03, eguagliando il record svizzero di Mujinga Kambundji. Energica e sempre pronta a mettersi in gioco, Ajla è stata eletta nel 2020 Miglior Sportiva Ticinese e atleta svizzera femminile dell’anno. Le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio.
1 Giugno 2021
Maddalena Moccetti
Ajla Del Ponte

Ciao Ajla, grazie mille per esserti resa disponibile per questa intervista, è bello conoscerti. Ti andrebbe di raccontarci com’è nata la tua passione per la corsa?
Mi sono avvicinata allo sprint molto per caso. Già a 13-14 anni avevo delle buone basi, ma attorno ai 17 anni si è mostrato sempre di più il mio potenziale, e con i miei allenatori abbiamo deciso di concentrarci sempre di più nella disciplina. L’atletica è uno sport molto variato e me ne sono innamorata da subito, sono molto appassionata anche delle altre discipline, in particolare del salto con l’asta e delle prove multiple.

Qual è stato finora il momento più emozionante della tua carriera sportiva?
Il momento più emozionante fino ad ora per me è stato sicuramente il titolo europeo di marzo. Vincere l’oro è stato il mio obiettivo sin da novembre 2020 e riuscire nell’impresa è stato speciale. La gioia, le lacrime e la motivazione che ne sono scaturiti sono con me tutti i giorni ad allenamento.

Ci racconti una tua giornata tipo?
Solitamente mi sveglio abbastanza presto per fare colazione, e se ho tempo, prima di allenamento mi piace concedermi un momento per cominciare a studiare un po’ o fare dell’amministrazione. Spesso mi alleno due volte, quindi nella pausa tra i due allenamenti faccio un pisolino, oppure studio o passo un po’ di tempo con i miei compagni di allenamento/la mia famiglia. In serata mi concentro ancora sullo studio e mi concedo un momento di tranquillità, a meno che ci siano scadenze importanti che incombono.

Quali sono le tue passioni e i tuoi interessi, oltre allo sport?
Sono una grande lettrice e mi piace ascoltare musica. Quando ne ho l’opportunità vado a fare un giro nei musei d’arte.

Consiglieresti a qualcuno di molto giovane la tua carriera? Quali consigli daresti?
Penso che diversamente da altri lavori, il mio è un lavoro che prende 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Bisogna fare attenzione a quello che si mangia, come si dorme, e la gestione del tempo al di là degli impegni sportivi veri e propri conta anche gli incontri con i media, la scuola. Bisogna provare a trovare un buon equilibrio e si impara anche dopo la prima fase di “apprendistato”. Per questo motivo si deve essere appassionati del proprio sport. Se si è pronti a fare questi sacrifici e se si è coscienti di tutto ciò, è un lavoro che dà tantissime soddisfazioni ed opportunità!

Nel 2020 sei stata eletta Miglior Sportiva Ticinese e atleta svizzera femminile dell’anno. Che significato hanno per te questi riconoscimenti?
Il premio di Miglior Sportiva Ticinese è una bellissima riconoscenza: in Ticino siamo molto concentrati su sport di squadra come l’hockey e il calcio, e il fatto che ci siano molti sportivi in gara in questo concorso che non vengano da questi sport dà anche visibilità alle diverse federazioni. Per me è un onore rappresentare l’atletica e mi fa tantissimo piacere che i miei risultati di quest’anno siano stati riconosciuti e apprezzati. Lo stesso vale per il premio di Swiss Athletics, il fatto che la mia federazione abbia voluto premiarmi è una bella motivazione per il seguito.

Che piani hai per il futuro, e quali sogni?
I sogni nel cassetto sono sempre tanti, e secondo me è importante toglierli dal cassetto e metterli sul tavolo, usandoli nel lavoro quotidiano per migliorarsi costantemente. Per il 2021 gli occhi sono puntati soprattutto sui campionati europei indoor che si terranno a Torun in Polonia ad inizio marzo; ma soprattutto alle Olimpiadi che si terranno in estate. Sono contenta di come sto lavorando, non vedo l’ora di gareggiare per mostrarlo.

Qualche domanda per conoscerti meglio:

Uno sport che non ti piace?
Non penso di poter dire che uno sport non mi piace, piuttosto ti direi: se avessi dovuto scegliere un altro sport, avrei scelto la scherma!

Vacanza ideale?
Città europea con musei e natura.

Che superpotere vorresti avere?
Vorrei poter far sorridere le persone più spesso.

Posto migliore per andare a correre in Ticino?
Quando devo andare a fare jogging, mi piace molto correre lungo i corsi d’acqua, è variato e calmo. Di solito corro lungo la Maggia o in riva al lago.

Angolo preferito di Lugano?
La vista davanti al LAC su Lugano è bellissima, mi piace sempre fare una scappatina al museo per vedere le mostre.

Con quale sportivo ti piacerebbe passeggiare per Lugano?
Di sicuro con mio fratello Karim, che gioca nei Ticino Rockets, ma se dovessi scegliere qualcun altro sceglierei Roger Federer.

Film preferito di sempre?
Piuttosto che film posso dire una serie TV che mi è piaciuta molto ultimamente? The Queen’s Gambit.

Ultimo libro letto o significativo per te?
Ultimo libro letto: Racconti di demoni russi curato da Andrea Tarabbia; significativo per me Il maestro e Margherita di Bulgakov.

Una canzone che non ti stancheresti mai di ascoltare?
Learning to fly, dei Pink Floyd.

Per concludere, hai una citazione preferita?
Non ne ho una preferita, di solito variano da paragrafi di libri che leggo, o poesie, ma quella che mi ispira ultimamente viene dalla canzone Underdog di Alicia Keys:

“They said I would never make it
But I was built to break the mold
The only dream that I’ve been chasing is my own.”

www.ajladelponte.ch

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Redazione LuganoEventi

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