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Pubblicato nel 2021, “Lugano la bella sconosciuta” di Jonas Marti è un viaggio nella città e nei suoi dintorni alla scoperta di luoghi, vite e vicende insolite e sconosciute. L’autore presenta il libro in dialogo con Marco Bazzi il 31 agosto presso il Boschetto del Parco Ciani.
Dal 14 al 29 luglio, LongLake Wor(l)ds Festival farà respirare e ispirare le menti del pubblico: dalla letteratura all’arte, passando per teatro e musica, 23 eventi serali a ingresso gratuito all’interno di Parco Ciani. Ne parliamo con Claudio Chiapparino, direttore della Divisione eventi e congressi che ha curato la programmazione di Wor(l)ds.
Dal 13 luglio al 6 agosto torna LAC en plein air, rassegna estiva del LAC che propone 12 appuntamenti serali gratuiti nello spazio dell’Agorà. Protagonisti della 5° edizione sono musica, versi, voci e parole: dalla poesia alla world music, passando per i concerti da camera dell’OSI.
Com’era la Lugano del 1500? Aveva un castello sforzesco, contava 1’500 abitanti, e per breve tempo fu sottoposta al dominio del Re di Francia. La Divisione Cultura della Città propone un viaggio nel tempo per conoscere la Lugano del Rinascimento: un ciclo di conferenze, una mostra, una pubblicazione e uno sceneggiato radiofonico della RSI raccontano un periodo unico nella storia della città.
Il mondo sta per cambiare, di nuovo. Al termine di un anno sconvolto da avvenimenti inimmaginabili, gli americani hanno scelto il 46° presidente degli Stati Uniti in una delle elezioni più contese della storia. Joe Biden e Kamala Harris sono il nuovo volto della Casa Bianca. La loro vittoria ha catalizzato le speranze di decine di milioni di persone, ma la sfida che hanno davanti non è semplice: sarà interessante osservare come proveranno a traghettare gli Stati Uniti fuori dal momento più delicato della storia recente. Il modo migliore per conoscere come sarà la Casa Bianca di Joe Biden e Kamala Harris è conoscere chi sono e cosa hanno fatto fin qui.
Il viaggio letterario della decima edizione del Festival di letteratura PiazzaParola ha come protagonista Robinson Crusoe, figura archetipica che è entrata a far parte dell’immaginario collettivo occidentale e che offre numerosi punti di contatto con il presente pandemico che ci troviamo a vivere. Un viaggiatore, un avventuriero, un eroe di estrazione borghese, un naufrago, animato da uno spirito pragmatico e individualista, ma anche da un atteggiamento colonialista e razzista, una visione della natura asservita ai suoi bisogni. Luci e ombre di una icona letteraria portate a Lugano con una ventina di incontri e dibattiti con ospiti svizzeri e internazionali, momenti musicali e una rassegna cinematografica.