“Uno sguardo di meraviglia” – 11° edizione del Festival Il Maggiolino

Il Festival Maggiolino, dedicato a teatro, danza, arte e musica per la prima infanzia, torna dopo tre anni di interruzione. Dal 3 all’8 maggio 17 tra spettacoli, performance interattive e laboratori sul tema “Io e l’universo” per bambini da 9 mesi a 5 anni e per i loro genitori. Parliamo dell’11° edizione con Cinzia Morandi, direttrice artistica del Teatro Pan e organizzatrice del festival.
21 Aprile 2022
di Silvia Onorato
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Sin dalla fondazione nel 2019 il Maggiolino ha l’obiettivo da un lato di permettere a bambini e bambine di accedere a un’arte pensata per loro, dall’altro di offrire uno spazio d’incontro per le famiglie. Una programmazione che accende l’immaginazione e stimola i sensi per favorire lo sviluppo dell’intelligenza emotiva attraverso movimento, voce, musica, forme e colori.

Il 3 maggio inizia l’11° edizione del Maggiolino. Ci racconta come è nato?  
Il festival è nato nel 2009 per volontà della fondatrice del Teatro Pan, Vania Luraschi. Con lei abbiamo realizzato tutte le edizioni fino alla 10°; purtroppo, in seguito alla sua scomparsa e ai due anni di pandemia, il festival si è interrotto. Ritorniamo quindi quest’anno con grande entusiasmo.

Il festival, di 5 giornate, pone al centro la prima infanzia – bambini dai 9 mesi ai 5 anni. Quali sono le caratteristiche dell’apprendimento e dell’interazione in questa fascia d’età? 
Per i bambini dai 9 mesi ai 3 anni proponiamo performance interattive in cui viene attivata la loro sensibilità creativa attraverso la motricità: penso a “Tac-Til-A-Son”, in cui i bambini interagiscono con la danzatrice e coinvolgono i genitori in una comunicazione attraverso il movimento.
Abbiamo spettacoli su palco e spettacoli interattivi dove attori e pubblico condividono lo stesso spazio (platea) e laboratori per avvicinare i bambini all’arte, alla riscoperta di quello sguardo meravigliato sul mondo che ci mette in contatto con la nostra anima.

Il festival rimarca l’importanza dell’arte nella formazione offrendo un contatto immediato, vissuto, non troppo razionale o filtrato da parole e ragionamenti?
Sì, da un lato dare un contatto immediato con l’arte, dall’altro lasciare ai bambini la libertà di agire. I bambini infatti sanno già cosa fare, ma spesso si tende a incasellare le loro azioni in una struttura prefissata. Durante il festival ci piace promuovere e lasciare attiva questa parte del bambino, quella che passa naturalmente da una cosa all’altra, senza preoccuparsi di “quello che sta in alto o in basso”, accendendo la meraviglia verso tutto – come succede con lo sguardo di un bambino di 9 mesi, pieno di meraviglia. È lo stesso sguardo, poi, che libera l’arte.

Il mondo dei bambini è meraviglia, fantasia, incanto, a volte anche assurdo. In che modo tutto questo si riflette sui genitori e sugli adulti che li accompagnano?
La presenza dei genitori è fondamentale: è importante vedere muoversi il bambino in uno spazio creativo fuori dalla famiglia, comprendere e sentire quello che può attivarsi attraverso cose semplici, viste con gli occhi della meraviglia. Il Maggiolino, in fondo, è per i piccoli ma anche per i genitori, che attraverso i loro figli possono vedere quanto si può “aprire” questo mondo. Siamo proprio noi adulti ad avvertire il bisogno di riconnetterci con la meraviglia – ne vediamo la bellezza anche quando assistiamo a uno spettacolo “per adulti”.

17 spettacoli, performance interattive e laboratori: quali sono gli appuntamenti da non perdere della prossima edizione?
Fil rouge dell’11° edizione è “Io e l’universo”, inteso come “tutto quanto”: la terra, la propria anima, il cielo… Viene quindi proposto un ampio e giocoso confronto con il vasto mondo.
Per i genitori sicuramente da non perdere il laboratorio di Eveline Moggi (“L’amore, l’energia della famiglia” 08.05, 15:30, Spazio Pan), pensato per scoprire le parti più belle di se stessi e ritrovare le energie per superare fatiche quotidiane – succede spesso che rientrando a casa dopo il lavoro si mettano i bambini davanti alla televisione, all’iPad o a un giocattolo; durante il laboratorio faremo riscoprire invece attività giocose e semplici per tornare a giocare insieme ai propri figli.
Il Giardino dell’anima” (07 e 08.05, 11:00, Spazio Pan) è il risultato della formazione con Antonio Catalano: insegnare la curiosità che permette di trovare la bellezza nascosta in ogni cosa. Sarà inoltre possibile dipingere una parete dello Spazio Pan insieme all’artista Antonio Catalano (07.04, 14:00, Spazio Pan, su iscrizione). Il 7 maggio presenteremo la prima assoluta di “Ecco il mondo!” (07.05, 10:00, Studio Foce), spettacolo interattivo con Monica Ceccardi in scena (che cura la regia insieme a me), la collaborazione di Antonio Catalano e Sissy Lou; dopo lo spettacolo sarà possibile accedere al laboratorio creativo, durante il quale si potrà rivivere quello che si vede in scena.
Da non perdere lo spettacolo “Voglio la luna” (08.05, 16:30, Teatro Foce), vincitore del premio Eolo 2013, in cui l’attore con sindrome di Down Fabio Spadoni racconta con uno sguardo aperto la capacità di fare qualunque cosa uno voglia – se davvero lo si vuole.

Il Festival Il Maggiolino è a Lugano dal 3 all’8 maggio.
Maggiori informazioni: teatro-pan.ch

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