Gli eventi in tempo di pandemia: solo crisi o anche opportunità?

Municipale della Città di Lugano dal 2016, Roberto Badaracco, capo Dicastero cultura, sport ed eventi risponde ad alcune domande sulle sfide del settore, sottolineando l'importanza degli eventi per la Città e avanzando scenari per il futuro.
17 Maggio 2021
Redazione Lugano Convention & Exhibition
On. Badaracco

On. Badaracco, come è stato quest’anno di pandemia e di restrizioni sanitarie per il mondo congressuale e degli eventi?
Il 2020, per tutto il settore degli eventi e congressi è stato un periodo di grandi sfide, proprio per la natura stessa degli eventi, momenti di aggregazione di persone in uno spazio fisico delimitato. Dopo una prima fase di chiusura totale necessaria per contrastare l’impennata della pandemia, la Città ha raccolto la sfida ripensando e portando avanti modalità finora inedite di eventi pubblici, congressi e seminari. Certamente la tecnologia digitale ha accompagnato le necessità del settore, dando vita a nuove forme di incontro, cosiddette “ibride” (eventi con partecipazione sia in presenza che online) e “virtuali”.

Vorrei sottolineare particolarmente il grosso lavoro svolto dai nostri collaboratori, che hanno ripensato gli spazi congressuali in modo da renderli allo stesso tempo sicuri ed innovativi, proponendo nuove modalità agli organizzatori, mantenendo vivo il network tra partecipanti online e quelli in presenza e dando nel contempo i giusti input ai fornitori di servizi e della logistica. Una sfida dietro l’altra che ci ha fatto riconsiderare in maniera più ampia il concetto di evento, molto più inclusivo e fruibile a chiunque. Sono infatti convinto che questa modalità ibrida diventerà un modello normale in futuro, anche se auspico in tempi brevi un ritorno agli incontri “in presenza”, che sono e resteranno sempre insostituibili.

Pensando al ritorno alla normalità post-covid, quali sono i progetti a breve termine e le iniziative su cui la Città sta lavorando?
Innanzitutto, abbiamo approfittato di questo tempo di minor attività di eventi e congressi per fare diverse opere di riammodernamento delle nostre strutture, sia al Palazzo dei Congressi (dalla segnaletica digitale al nuovo sito Internet, fino all’allestimento degli spazi) che in altre location come l’ex Asilo Ciani, che riaprirà agli eventi a fine anno completamente ristrutturato.

Anche per quanto riguarda gli eventi per il grande pubblico del LAC (Lugano Arte e Cultura) abbiamo creato un palinsesto di proposte sia ibride che totalmente online, che hanno riscosso un grande apprezzamento da parte della gente che ha potuto continuare, seppur da casa attraverso canali digitali, a godere di spettacoli e concerti di livello anche internazionale.

Non da ultimo, vorrei menzionare la nuova versione della Lugano Card, che ora è diventata MyLugano Card per i residenti e MyLugano Pass per i turisti. Queste nuove tessere, ora totalmente digitali, permettono di ottenere sconti e promozioni in negozi, ristoranti, musei, corsi di formazione, manifestazioni culturali e ricreative e di raccogliere punti da utilizzare come se fossero soldi. Siamo quindi pronti, assieme agli oltre 250 partner, a ricevere i cittadini e gli ospiti nelle nostre piazze, bar, ristoranti e molteplici attività commerciali nonché nelle strutture sportive, ricreative e di intrattenimento della Città non appena sarà possibile.

Proprio la questione delle infrastrutture comunali ci dà lo spunto per l’ultima domanda: cosa ci può dire a riguardo dei grandi progetti che la Città sta portando avanti?
Come Capo Dicastero Cultura, Sport ed Eventi della Città di Lugano, mi limiterò alla mia area di competenza: come è noto, ci sono due grandi opere che la Città ha in cantiere: il nuovo Polo sportivo e degli eventi e il Polo turistico congressuale. Su queste due grandi aree, Lugano punta ad avere delle strutture all’avanguardia in fatto di logistica, tecnologia e fruizione da parte degli utenti. Per il primo è già stato presentato il progetto che permetterà a Lugano di offrire un nuovo stadio con tutti i servizi annessi e di riqualificare tutto il quartiere di Cornaredo.

Il Polo Congressuale, pensato come una struttura estremamente modulare e funzionale, sarà in grado di ospitare eventi, fiere e congressi anche in simultanea. Sarà tra l’altro dotato di un comodo ed ampio parcheggio, di spazi ricreativi e di ristorazione sia all’aperto che al chiuso. Insomma una struttura moderna, facilmente raggiungibile e adatta a tutte le stagioni.

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