“Un ponte tra danza e parkour” – Intervista a Simon Waldvogel

La Festa danzante (dal 9 al 14 maggio) quest’anno dà “carta bianca” ad artiste e artisti: un nuovo format con cui offre la curatela di un progetto in collaborazione con altri artisti creato appositamente per la manifestazione. A inaugurare il format è Ticino is Burning, che per l’occasione incontra il collettivo di Aarau inQdrt per proporre una performance urbana tra danza contemporanea e parkour. Ne parliamo con Simon Waldvogel di Ticino is Burning.
02 Maggio 2023
di Silvia Onorato
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© Bettina Diel
© Bettina Diel

Ticino is Burning alla Festa danzante incontra InQdrt. Come sono nate le due collaborazioni?
Come spesso accade con Ticino is Burning, la collaborazione con InQdrt è nata in modo spontaneo. Ci siamo incontrati a Ginevra, dove eravamo presenti entrambi alla cerimonia di premiazione della Confederazione per i Premi svizzeri delle arti sceniche 2022; avevamo bisogno di una traduzione in romancio per un intervento che avremmo fatto sul palco, così abbiamo chiesto ad Isabelle Spescha, artista originaria del Canton Grigioni, che ci ha aiutati senza conoscerci. La collaborazione con la Festa danzante è nata invece grazie alla coordinatrice della manifestazione per il Ticino Tiziana Conte, che ci ha dato “carta bianca” con un atto di fiducia.

La performance intende ripensare lo spazio urbano attraverso la danza contemporanea e il parkour. Quali saranno i contorni della performance?
La performance sarà la restituzione di una settimana di residenza a Lugano, dall’8 al 12 maggio. Il principio su cui lavorano Isabelle e Rebecca Frey è cercare di creare un ponte tra danza e parkour, coreografando un mondo che solitamente abita le periferie delle città per ibridarlo con la danza contemporanea. Gli artisti lavoreranno sia con la musica che con i suoni della città, mentre per quanto riguarda i luoghi, nei mesi scorsi abbiamo fatto una scouting location, mappando luoghi spesso sotto-utilizzati o abbandonati. Abbiamo scelto Villa Viarnetto, nel Parco Viarno a Viganello, che è una struttura chiusa e non utilizzata, e la Scalinata Mimosa, tra la Stazione e Montarina, un luogo adatto per un intervento urbano, dove si possa anche formare un pubblico casuale di chi va o viene dalla stazione – un luogo che si trasforma in qualcos’altro e dove – anche qui – troviamo stabili abbandonati.

Una performance cucita su Lugano, con la volontà di coinvolgere il pubblico locale. Qual è l’intenzione che muove la performance?
Un punto fermo legato all’attività di Ticino is Burning in generale è quello di creare incontri e relazioni con artisti delle altre regioni linguistiche, per rendere il Ticino un luogo fertile e interessante dal punto di vista della creazione artistica e non solo come destinazione di vacanze. Come diretta conseguenza, il pubblico locale può conoscere nuovi artisti e nuove pratiche artistiche che solitamente non passano molto in Ticino, poiché ci sono poche possibilità.
La performance “TIB meets InQdrt”, più nello specifico, porta avanti il discorso della mancanza di spazi per la cultura indipendente – per fare prove, per creare aggregazione; un discorso iniziato anni fa con “TIB meets FIT”, continuato recentemente attraverso la partecipazione di Ticino is Burning alla curatela de La Straordinaria Tour Vagabonde a Lugano. La performance è un atto artistico e insieme politico: attraverso un atto di re-incanto la volontà è quella di rendere visibili degli spazi “invisibili” aggiungendoci un po’ di bellezza, che fa sempre bene.

“TIB meets inQdrt” è il 13.05 dalle 11:30 alle 12:00 presso il Parco Viarno, dalle 19:00 alle 19:30 presso la Scalinata Mimosa del Piazzale della Stazione.
Maggiori informazioni: festadanzante.ch

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